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25 anni

È quasi sera, e dopo un pomeriggio dedicato allo studio, è arrivato il momento per i due ragazzi di salutarsi. Lui e Lei, entrambi diciottenni, frequentano la stessa scuola ma non sono in classe assieme. Lei è bravissima a scuola e lo aiuta con delle ripetizioni.
È inverno ed ormai è buio, la luce calda della lampada da tavolo crea una bella atmosfera. Lei è seduta alla scrivania della sua camera mentre lui è sul ciglio della stanza che si sta preparando per uscire e tornare a casa. Lei si alza e lo raggiunge sino alla porta. Sono soli in casa.
Quando si trovano uno di fronte all’altra si sorridono. Lui è molto agitato, la tira dolcemente vicino a sé e la bacia.

Era il 21 gennaio 1991 e sono passati 25 anni da quel primo bacio.

Auguri mia dolce Barbara.

La bandana di notte

Sono arrivato alla fine. È stata lunga e bella, tanto che sono dispiaciuto sia già finita.
Parlo di Breaking Bad… mi manca solamente l’ultima puntata di questa pluripremiata serie tv.

Ieri sera era tutto pronto, io ero pronto: la tavola sparecchiata e i piatti lavati, ho aiutato la piccola Alice che al 5° giorno di scuola (2a elementare) si è ridotta a finire i compiti alle 21.15! Evito di raccontare le urla della mamma in proposito.
Pipì, denti e pigiama e Alice ha raggiunto di corsa il fratello Davide che leggeva nel suo letto.

Ore 22.00.
Mi avvicino al divano pronto per gustarmi la puntata n.16 della 5a e ultima serie e Barbara, avvolta nella copertina come in un bozzo, dice candidamente:
Ora mi guardo la puntata appena registrata di Bones
(Per chi non lo avesse ancora letto: Barbara e le fisse di natale)

Silenzio

Ok” dico cercando di mantenere un tono neutro.
Vedendola con l’occhio già semi chiuso ho suggetito “perché non vai a letto… ti vedo stanca. Leggi un pochino e dormi subito, no? Ti lamenti sempre che sei stanca e non dormi mai abbastanza“. 😉
No no, guardo Bones qui sul divano stando al calduccio sotto la coperta. Tu stai qua con me?“.

Silenzio

Certo, però io sto fuori dalla coperta

Finito Bones ormai è tardi per guardare tutta di fila la puntata di Breaking Bad. Vado a letto.

Ore 2.00
Mi sveglio perché ho la parte sinistra del corpo congelata: Barbara si è arrotolata e mi ha lasciato per metà scoperto. Per fortuna non apro gli occhi e quindi mi riaddormento subito.

Ore 3.00
Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Dalla cameretta provengono starnuti a raffica.
Barbara si sveglia improvvisamente. Si mette seduta.

Silenzio

Barbara si sdraia.

Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Barbara inizia a ravanare nel cassetto del comodino in cerca di un fazzoletto.
Chiude dolcemente il cassetto. SBAM! e raggiunge Alice barcollando come un’ubriaca.

Silenzio

Ovviamente Alice ha smesso di starnutire e Barbara è ritornata a letto.

Ore 7.30
Finita la colazione Barbara va a svegliare i marmocchi e ritorna con in mano una cosa.
Sai cosa le ho portato questa notte per farle soffiare il naso?
“No, cosa?”

“Una badana”
bandana

In mutande

Lunedì, ore 13.15.

“Cosa faccio, lo prendo l’ombrello?” penso uscendo per la pausa pranzo.
“Inizia a scendere qualche goccia… mmm… meglio portarselo dietro.”

20140722-102214-37334282.jpgPercorro i 250 metri che mi separano dal PAM, il supermercato dove faccio la spesa, sotto qualche gocciolina di pioggia. Sono in maglietta, è il 21 Luglio, è estate da un mese ma mi pento di non aver indossato una giacca o un pile. Fa più che freschino!

Arrivo al supermercato e provo un brivido che sale fino alla punta dei pochi capelli che ho in testa: l’aria condizionata è temperatura circolo polare artico.

Velocizzo le operazioni di scelta del pranzo e mi fiondo alle casse automatiche. Vado verso l’uscita quando noto un folto gruppo di persone che osservano l’esterno dalle porte a vetri.

Ho un Déjà vu.

acquario

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MotoGiro 2014: Svalvolati sulle Alpi tra Italia e Austria.

3 è il numero perfetto.

3, come i giorni passati con la moto sulle Alpi tra Italia e Austria con Simone, l’amico di sempre.

motogiro14_WeS_tristi3 come le gocce di pioggia che abbiamo preso in autostrada lunedì pomeriggio ritornando a casa.
Due amici e due moto, ma virtualmente eravamo in 3 perché l’altro Svalvolato del gruppo, Lorenzo, a ‘sto giro non ha potuto esserci.
Ecco immortalata in un selfie la nostra tristezza per la sua assenza.

Approfittando della partenza di moglie e bambini verso il mare della Calabria non ho perso tempo e ho buttato giù un itinerario di 3 giorni verso la Toscana.
Simone ha rilanciato con l’Austria dandomi come obiettivo una località del Tirolo, Zell am Ziller, dove un’estate di qualche anno prima aveva trascorso qualche settimana.
Detto fatto, mi metto all’opera e ne tiro fuori un giro da paura!!!

motogiro2014_austria_mappa_all

Questo è un diario di viaggio ricco di fotografie e link che spero possa dare spunti e suggerimenti a chi decida di percorrere, anche solo parzialmente, le strade che due giovani 40enni hanno affrontato con le loro moto. Continua a leggere

Il mio primo quasi Triathlon

Nella giornata dedicata al ricordo della nascita della Repubblica Italiana, un uomo è impegnato in una sfida – per lui – senza precedenti.

Il respiro è accelerato. I muscoli lavorano senza sosta. Gocce di sudore imperlano il viso. La mente concentrata nel gestire lo sforzo.
Il corpo umano è una macchina perfetta e oggi questo uomo si sente invincibile.

Nessuna competizione, la sfida è solo contro se stesso.

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Shatush

Giovedì, tardo pomeriggio.
Una donna è dal parrucchiere nel tentativo (riuscito) di rendersi presentabile alla comunione della nipotina. Mancano tre giorni e questa è l’unica occasione per tentare l’impossibile. Ma si sa, le donne sono speciali e l’impossibile diventa possibile.

La splendida bionda è in attesa del suo turno. Legge qualche pagina del libro che il marito le ha regalato con tanto amore. Il vociare delle shampiste però la distrae. Decide di sfogliare qualche rivista appoggiata sul tavolino. Mentre volta le pagine di chissà quale settimanale di basso profilo, rimane colpita da una delle ragazze che lavora lì. Continua a sfogliare le pagine senza guardarle veramente. Ora la rivista le serve da copertura. C’è qualcosa di quella ragazza che non la convince.
La sua mente inizia ad elaborare mille pensieri.
Non può essere vero”
No, non ci credo
Ma sono solo io ad essermene accorta?
Ma va in giro veramente così?
Questa è una Candid Camera, ne sono certa

Dopo qualche minuto è il suo turno. Continua a leggere

La doccia

Ore 22.30

Un getto d’acqua bollente bagna il corpo nudo di un uomo. Gocce scendono lungo le braccia e la schiena delineando la muscolatura scolpita di questo giovane 42enne.
In questo surrogato di paradiso in miniatura, i pensieri e le preoccupazioni di una giornata intensa scivolano via. Si sente solo il rumore dell’acqua. Acqua che crea quella piacevole sensazione di ovattato non appena il getto ti passa vicino alle orecchie.

Acqua. Solo acqua.
Vorrei rimanere qui per tutta la sera. Invece ho quasi finito. Tra pochi istanti chiuderò il rubinetto e ritornerò alla realtà.

..o .er .etter. .o ..al.o

Sento una voce indistinta provenire da qualche luogo.
Credevo di essere solo in questo angolo di paradiso.

Sto .er .ette.. .o ..alto

“Eh?” dico verso quella fonte sonora, e in quel preciso istante mi desto completamente. Continua a leggere

La Revisione

Questo Post avrebbe potuto chiamarsi anche La lettera inaspettata 2, visto che è il seguito de La lettera inaspettata, post che narra della lettera ricevuta come promemoria dell’imminente revisione dei 4 anni della moto. alt_revisioneEbbene, entro la scadenza del mese di immatricolazione del motociclo, mi sono rivolto presso l’officina autorizzata che mi aveva inviato la comunicazione e che, con un’operazione di marketing creativo, mi proponeva una bottiglia di vino in omaggio. lettera_bottiglia Come ogni mattina, accompagno i marmocchi a scuola e mi reco all’officina che si trova proprio li vicino.

“Buongiorno”
“Buongiorno a lei. Come posso aiutarla?” Continua a leggere

Uan Direcscion (one direction)

Lo sapevo che prima o poi me lo avrebbero chiesto, ne ero certo.
Queste sono cose che un uomo non verrebbe mai sentirsi dire.

Ho fatto indigestione di High School Musical 1High School Musical 2High School Musical 3La favolosa avventura di Sharpay. Il ciclone Violetta ci ha solo sfiorato, fortunatamente.

N.d.r. Tutto quello che leggerete di seguito è avvenuto realmente

Va ora in onda “La scenata Napoletana”.
Location: Cucina di Casa Perrucci
Attore protagonista: Walter
Attori non protagonisti: Alice e Davide
Con la partecipazione straordinaria di: Barbara

Ore 20.00
Mentre mi asciugo le mani dopo aver lavato i piatti, noto Barbara che confabula con la Alice, la figlia quasi 7enne.
Dopo qualche secondo lei, la bionda adulta vede che le sto osservando e, colta sul fatto, non esita a lanciare la bomba parlando a nome di Alice.

Barbara: “Papà, non è che, giusto per cambiare un po’ la musica che ascoltiamo in macchina, mi metti un CD dei Uan Direcscion

Silenzio.

Walter: “Cosa?Continua a leggere

Si abbassi i pantaloni e si sdrai

Subito a pensar male, voi.
Non sono mica andato in uno di quei centri dove fanno il massaggio romantico. Quelli dove le vetrine sono completamente oscurate come se dovessero nascondere chissà cosa 😉
massaggio_romantico

Niente di tutto questo.
Oggi sono andato in un posto dove le “infermierine” sono vere e non semplici donne travestite per accontentare le fantasie del masculo italiano.
Ero alla Multimedica per fare un controllo di routine.

Il sole splende e usare la moto mi allevia dall’inevitabile agitazione che ho prima di un esame che so di per certo mi darà fastidio.
Stoner20 minuti per l’accettazione. Accettabile, direi.
Durante l’attesa ho letto le prime pagine di Stoner, di Williams John E.

Sono solo all’inizio del libro, non posso quindi esprimere giudizi definitivi, ma per quel che ho letto la storia mi piace.

Mi dirigo al reparto e attendo la chiamata.

Dopo qualche minuto si avvicina una giovane Dottoressa che mi chiedi la documentazione e mi invita a seguirla nello spogliatoio.

CALMA, CALMA… questo non è il centro massaggi, o sbaglio?

Appendo l’ingombrante giacca della moto ed entro nello stanzone dove un’avvenente infermiera mi dice gentilmente:

Si abbassi i pantaloni e si sdrai

CI RISIAMO? CALMA, CALMA… questo non me lo dice nemmeno mia moglie!!!!

Tutto l’ambaradan dura una ventina di minuti.
L’avvenente infermiera di radiologa mi sfila l’ago a farfalla e mi avvolge il braccio con 3 giri di nastro di carta.

No dico, 3 giri !!!

Non vi dico il cinema per infilare la giacca della moto con tutti i peli del braccio che venivano tirati dal nastro.

AAAAAHHHH!!!!

Guidare così è impossibile” penso. E’ come se avessi 100 spilli nel braccio.
Mi spoglio e strappo il tutto.

Un sollievo pari a quando fai la pipì dopo averla tenuta per tantissimo tempo.

Il sole splende ancora di più e mi sento bene.