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Una mano da incubo

Martedì, ore 4.00.

Mi sveglio.
Guardo l’orologio.
Dormono tutti.
Al mio fianco però Barbara è agitata.
Le poso una mano sul fianco per tranquillizzarla e…

“AHHHHHH!!!”

Inizia ad urlare e a respirate in modo accelerato.

“AIUTO, UNA MANO!”

Continua a voce sempre più alta.

“Sì è la mia!” cerco di risponderle.

“AIUTO AIUTO”

Miseriaccia, mi è venuto un coccolone. Avrò perso due anni di vita.

Ti ho solo appoggiato la mano sul fianco” le dico.
Ma non serve a nulla parlarle, anche perché in realtà non si è mai realmente svegliata e ora dorme come se nulla fosse.

Risultato:
Lei dorme alla grande.
Io con gli occhi sbarrati.

Martedì, ore 7.00.

Barbara, mi spieghi cos’è successo stanotte?
Ho fatto un brutto sogno e mi sono spaventata a morte!
A chi lo dici, urlavi come una pazza, sono io che mi sono spaventato“. “Vabbé dai, racconta!

Insomma, stavo rifacendo il letto e mentre infilavo le lenzuola sotto al materasso è spuntata una mano che mi ha afferrato il braccio!

Scusa ma tu sogni di rifare il letto?

La bandana di notte

Sono arrivato alla fine. È stata lunga e bella, tanto che sono dispiaciuto sia già finita.
Parlo di Breaking Bad… mi manca solamente l’ultima puntata di questa pluripremiata serie tv.

Ieri sera era tutto pronto, io ero pronto: la tavola sparecchiata e i piatti lavati, ho aiutato la piccola Alice che al 5° giorno di scuola (2a elementare) si è ridotta a finire i compiti alle 21.15! Evito di raccontare le urla della mamma in proposito.
Pipì, denti e pigiama e Alice ha raggiunto di corsa il fratello Davide che leggeva nel suo letto.

Ore 22.00.
Mi avvicino al divano pronto per gustarmi la puntata n.16 della 5a e ultima serie e Barbara, avvolta nella copertina come in un bozzo, dice candidamente:
Ora mi guardo la puntata appena registrata di Bones
(Per chi non lo avesse ancora letto: Barbara e le fisse di natale)

Silenzio

Ok” dico cercando di mantenere un tono neutro.
Vedendola con l’occhio già semi chiuso ho suggetito “perché non vai a letto… ti vedo stanca. Leggi un pochino e dormi subito, no? Ti lamenti sempre che sei stanca e non dormi mai abbastanza“. 😉
No no, guardo Bones qui sul divano stando al calduccio sotto la coperta. Tu stai qua con me?“.

Silenzio

Certo, però io sto fuori dalla coperta

Finito Bones ormai è tardi per guardare tutta di fila la puntata di Breaking Bad. Vado a letto.

Ore 2.00
Mi sveglio perché ho la parte sinistra del corpo congelata: Barbara si è arrotolata e mi ha lasciato per metà scoperto. Per fortuna non apro gli occhi e quindi mi riaddormento subito.

Ore 3.00
Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Dalla cameretta provengono starnuti a raffica.
Barbara si sveglia improvvisamente. Si mette seduta.

Silenzio

Barbara si sdraia.

Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Barbara inizia a ravanare nel cassetto del comodino in cerca di un fazzoletto.
Chiude dolcemente il cassetto. SBAM! e raggiunge Alice barcollando come un’ubriaca.

Silenzio

Ovviamente Alice ha smesso di starnutire e Barbara è ritornata a letto.

Ore 7.30
Finita la colazione Barbara va a svegliare i marmocchi e ritorna con in mano una cosa.
Sai cosa le ho portato questa notte per farle soffiare il naso?
“No, cosa?”

“Una badana”
bandana

Uan Direcscion (one direction)

Lo sapevo che prima o poi me lo avrebbero chiesto, ne ero certo.
Queste sono cose che un uomo non verrebbe mai sentirsi dire.

Ho fatto indigestione di High School Musical 1High School Musical 2High School Musical 3La favolosa avventura di Sharpay. Il ciclone Violetta ci ha solo sfiorato, fortunatamente.

N.d.r. Tutto quello che leggerete di seguito è avvenuto realmente

Va ora in onda “La scenata Napoletana”.
Location: Cucina di Casa Perrucci
Attore protagonista: Walter
Attori non protagonisti: Alice e Davide
Con la partecipazione straordinaria di: Barbara

Ore 20.00
Mentre mi asciugo le mani dopo aver lavato i piatti, noto Barbara che confabula con la Alice, la figlia quasi 7enne.
Dopo qualche secondo lei, la bionda adulta vede che le sto osservando e, colta sul fatto, non esita a lanciare la bomba parlando a nome di Alice.

Barbara: “Papà, non è che, giusto per cambiare un po’ la musica che ascoltiamo in macchina, mi metti un CD dei Uan Direcscion

Silenzio.

Walter: “Cosa?Continua a leggere

La teoria dell’ascensore

Quante probabilità ci sono che un ascensore sia al tuo piano quando premi il tasto di chiamata?
Facile, direte voi, basta sapere quanti piani ha il palazzo ed il gioco è fatto. Ovviamente il piano 0 è quello visitato dal maggior numero di condomini, quindi c’è una maggiore probabilità che si trovi lì piuttosto che ad un altro piano.

Abito al primo piano in un condominio di 8 piani e uso quasi sempre le scale. E ci mancherebbe altro.

Diciamo che uso l’ascensore solo se ho carichi pesanti. Praticamente lo sfrutto come montacarichi.
Per la spesa, per portare in box le cose che in casa non servono più o per portare i figli.
family_icons_liftQuando ci capita di rientrare la sera tardi dopo essere stati da amici o parenti, Alice, la figlia di 6 anni (e mezzo) si addormenta in auto tutte le volte. Davide, 9 anni, per fortuna non più.

Sabato, ore 23.45
Saliamo in auto dopo essere stati a trovare le cuginette e, come sempre, Alice chiede di accendere le canzoni. Tipo che non faccio nemmeno in tempo ad inserire la chiave nel rocchetto di accensione che lei già avanza le sue richieste musicali.
Davide: “Noooooooo!!! Non le voglio sentire
Alice: “Daiiiiii
Davide: “No
Barbara: “Alice, siamo arrivati. Niente canzoni. Ho sonno e un filo di mal di testa

N.b. Non siamo ancora partiti e ci sono 20 minuti di strada per arrivare a casa nostra.

Walter: “Una sola va bene?
Barbara: “A volume basso, però. Mooolto basso.
Davide: “Ok
Alice: “Sììììì. Metti il CD di High School Musical 2?
Barbara: “No, lasciamo quello che c’è.
Alice: “Ooookkeeeey

N.b. Ooookkeeeey è la risposta preferita di mia figlia.

Finalmente partiamo e nel giro di 3 minuti anche Alice “parte”. Non appena Barbara se ne accorge, spegne subito la radio.

Giunti a casa, mettiamo l’auto in box e facciamo i numeri per tirare giù la bambina che ha un peso specifico esagerato. È alta come una bambina di 8 anni ma non diresti mai che pesi così tanto. Quando la prendi in braccio ti chiedi se nasconda dei piombi da sub in tasca.
zavorra-sub2I box sono al piano -1, quindi ci sarebbero 2 piani di scale da fare con in braccio una bambina extra-long che indossa una giacca con il cappuccio di pelo che mi finisce sistematicamente in bocca e nel naso.

Arriviamo davanti alla porta dell’ascensore e lui non c’è, ovviamente.
Sì ma non è che si trovi, chessò, al 3° o 4° piano.

No!

Lui è sempre al 7° o 8°. Ai piani alti. I piani ricchi. L’attico.
Ci mette sempre tantissimo ad arrivare al -1. Se considerate poi che ho in braccio quella mattonella di Alice l’attesa pare interminabile.

Se durante il giorno l’ascensore si trova quasi sempre al piano ZERO o -1 (box e cantine), la sera invece è lassù, in cima al palazzo, lì dove il panorama è più bello, lì dove abitano le persone che escono la sera, quelli col grano.

Letterine di Natale

Come ogni anno a Sant’Ambrogio abbiamo fatto l’albero di Natale e, come in tutte le case dove ci sono dei marmocchi, sono state scritte le letterine di Natale.

letterina_alberoletterina_davide

Davide, il primogenito di 9 anni, ha fatto il suo ricco elenco in autonomia.
Dopo una brevissima presentazione ha iniziato il vero e proprio elenco. Tra le altre ha anche scritto CD dei Muse, ma poi l’ha cancellato quando gli ho detto che li abbiamo già tutti. 😉
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Sì, No e Vediamo

Interpretare quello che dice una donna è difficile, si sa, è inutile girarci attorno.
Ci sono decine di sfumature dietro un semplice , invisibili agli occhi e alle orecchie di un uomo.

Quando un uomo dice Sì, significa Sì, punto. Non ci sono castelli o giri mentali dietro.

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Quando a dirlo è una donna – e già strappare un sì ad una donna è impresa degna di nota – bisognerebbe prestare attenzione al contesto della frase, all’intonazione, alla rapidità con cui lo dice ed a molte altre cose tipo le condizioni meteo ecc, ecc.
Sì perché, non è detto che se lei dica sì, significhi necessariamente sì. Anzi, con molta probabilità voleva dirti Forse.

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Barbara e il Concerto dei MUSE… al cinema

Non so come iniziare, sarà forse per l’emozione di aver trascorso con Barbara una serata in libertà (leggi senza figli), andando al cinema e, per di più, senza fare le cose di corsa, insomma, capitemi, è difficile e non trovo le parole. Ci provo.

Il giorno 7 novembre, scopro che il 12/11 ci sarà una proiezione del concerto dei MUSE girato il 6 luglio 2013 allo stadio olimpico di Roma davanti a un pubblico di oltre 60.000 persone e, ancora più interessante per me, presentato in 4K Ultra High Definition.

Muse_LOCMi documento e, mentre lo faccio, mi viene l’acquolina in bocca manco fossi di fronte ad un piatto di lasagne.

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Cosa faccio per cena?

Ore 19.00, in metropolitana.
(Al telefono con mia moglie)

“Walter, cosa faccio per cena, pasta o risotto?”
“Risotto, risotto”
Avete presente quando riesci ad immaginarti il profumo e il sapore di una cosa?
Ecco, io mi stavo pregustando uno squisito risotto giallo.

Ore 19.30, a casa.

“Papà, ho finito tutti i compiti!!!” mi dice la piccola Alice.
“Papà, ho fatto gol di piatto da centrocampo!” aggiunge il primogenito  Davide.
“Cosa hai mangiato oggi a pranzo?” mi chiede la mia bionda moglie.
“Gnocchi al ragù dalla sciura”, le rispondo con soddisfazione. (Hostaria della Lanterna)

“Nooooooo”
(Quante oooo devo mettere per darvi l’idea di sconforto nella sua voce?)

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Orologio biologico

svegliaLa mia sveglia suona alle 6.45 del mattino.
La mia sveglia ha lo snooze che ti concede altri 8 minuti di sonno.
La mia sveglia in media fa 2 giri di snooze, cioè ben 16 minuti di extra sonno.

La sveglia la sento solo io. Barbara viene svegliata con un rusone.

Questa mattina al secondo snooze l’ho spenta ma senza alzarmi e, non avendo rusato Barbara, nemmeno lei si è alzata.

Per chi non lo sapesse, rusare significa spingere. (dialetto Milanese)

Questa mattina
Al caldo sotto la copertina/ trapuntina/ coprilenzuolo/ boh
Barbara non so come chiamarlo. Cosa hai messo ora sul letto?

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Mamma ho sete.

Si sa, i figli sono piez ‘e core, però…
mamma ho sete

Ho due figli, un maschio e una femmina.
Davide, 8 anni, oltre ad essere un bambino sempre sorridente e decisamente simpatico, ha una particolarità comune alla maggior parte dei bambini: bisogna ripetergli le cose almeno 100 volte.

Alice è la piccola di casa, 6 anni. Caratterialmente è molto forte, per non dire cocciuta e anche con bambini più grandi, non si fa certo mettere sotto. Buon per lei, le servirà nella vita.
Alice ha una particolarità: a differenza del fratello, è lei a ripetere le cose 100 volte, forse 1000 volte. Un vero martello!!!

Sabato, ore 19.00.

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