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Tutti al Cinema con 2€

Da qualche mese il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con ANEM, ANICA e ANEC hanno promosso un’iniziativa interessante che fissa il costo del biglietto del cinema (presso le sale aderenti) a soli 2€, valida ogni secondo mercoledì del mese. Per info http://www.cinema2day.it/

cinema2day_logo.png

Ieri sera per la prima volta io e la bionda Barbara, abbiamo approfittato dell’iniziativa e, sfruttando la nonna Angela come baby-sitter, siamo andati a vedere Passengers, un film ambientato nello spazio – ma non di fantascienza – con effetti speciali degni di nota e una storia potenzialmente interessante.

Se volete sapere di più leggete qui: http://www.mymovies.it/film/2016/passengers/

Arriviamo al cinema mezz’ora prima per ritirare i biglietti prenotati il giorno prima.
Il parcheggio è un delirio: sembra di essere al centro commerciale la vigilia di Natale!
Scarico la moglie per farla andare alle casse mentre cerco un posto. Giro come una trottola per 10 minuti. Le auto sono centinaia. Volti affranti si scorgono dietro i vetri delle auto che continuano a girare a passo di lumaca tra le file di auto parcheggiate. Continua a leggere

Una mano da incubo

Martedì, ore 4.00.

Mi sveglio.
Guardo l’orologio.
Dormono tutti.
Al mio fianco però Barbara è agitata.
Le poso una mano sul fianco per tranquillizzarla e…

“AHHHHHH!!!”

Inizia ad urlare e a respirate in modo accelerato.

“AIUTO, UNA MANO!”

Continua a voce sempre più alta.

“Sì è la mia!” cerco di risponderle.

“AIUTO AIUTO”

Miseriaccia, mi è venuto un coccolone. Avrò perso due anni di vita.

Ti ho solo appoggiato la mano sul fianco” le dico.
Ma non serve a nulla parlarle, anche perché in realtà non si è mai realmente svegliata e ora dorme come se nulla fosse.

Risultato:
Lei dorme alla grande.
Io con gli occhi sbarrati.

Martedì, ore 7.00.

Barbara, mi spieghi cos’è successo stanotte?
Ho fatto un brutto sogno e mi sono spaventata a morte!
A chi lo dici, urlavi come una pazza, sono io che mi sono spaventato“. “Vabbé dai, racconta!

Insomma, stavo rifacendo il letto e mentre infilavo le lenzuola sotto al materasso è spuntata una mano che mi ha afferrato il braccio!

Scusa ma tu sogni di rifare il letto?

25 anni

È quasi sera, e dopo un pomeriggio dedicato allo studio, è arrivato il momento per i due ragazzi di salutarsi. Lui e Lei, entrambi diciottenni, frequentano la stessa scuola ma non sono in classe assieme. Lei è bravissima a scuola e lo aiuta con delle ripetizioni.
È inverno ed ormai è buio, la luce calda della lampada da tavolo crea una bella atmosfera. Lei è seduta alla scrivania della sua camera mentre lui è sul ciglio della stanza che si sta preparando per uscire e tornare a casa. Lei si alza e lo raggiunge sino alla porta. Sono soli in casa.
Quando si trovano uno di fronte all’altra si sorridono. Lui è molto agitato, la tira dolcemente vicino a sé e la bacia.

Era il 21 gennaio 1991 e sono passati 25 anni da quel primo bacio.

Auguri mia dolce Barbara.

La scorta

Una sera di qualche giorno fa a casa mia.

DRiiN DRiiiN !!!

Sono in cucina quando sento suonare la campanella d’allarme del bagno. Solitamente non c’è nulla di cui preoccuparsi perché la cordicella viene usata dai bambini per avvisare che hanno finito di fare la doccia e che quindi hanno bisogno dell’accappatoio. Mi volto verso il tavolo e vedo mio figlio che finisce i compiti, sposto lo sguardo verso il salotto e vedo la bambina che guarda l’ennesima puntata di iCarly.
Faccio 2+2 e immagino possa essere mia moglie Barbara ad avere bisogno.
Smetto di lavare i piatti perché, essendo un uomo, non riesco a fare più cose contemporaneamente e inizio ad analizzare la situazione e a prefigurare possibili scenari:
– Avrà bisogno dell’accappatoio come i bambini? Non è poi così bassa, dovrebbe arrivarci da sola.
– Si è smontata l’anta scorrevole del box doccia perché con la sua proverbiale delicatezza avrà fatto uscire la rotella dalla guida
– Vorrà farsi vedere biotta?  “Speriamo”
– …???

DRiiiiN DRiiiiiiiiiN !!!

Okey okey, arrivo!
Ho finito lo shampoo. Vai a prendermene uno nuovo per piacere. Marca XXX sullo scaffale YYY nel mobile ZZZ” mi dice con nonchalance. emoticon_pauraPotresti essere più precisa?” le rispondo. 😉

Vado nell’altro bagno seguendo le sue indicazioni. Apro le ante e scopro un mondo Continua a leggere

Lui, lei e l’altro

Un fine serata a casa mia.

Ore 23.00 circa.
Walter, io vado a letto. Tu che fai?” mi chiede mia moglie.
È un invito?” le chiedo in risposta ammiccando. 😉

Sì lo so, è maleducazione rispondere alle domande con altre domande, ma ogni lasciata è persa, no?

Non credo proprio” mi dice Barbara. “Non ce la faccio più. Sto svenendo dal sonno!
Vai tranquilla, tra poco arrivo” le dico dandole un bacio.
Passano 10 minuti e vado in camera per vedere se si è già addormentata, ma la trovo immersa nella lettura con la abat-jour accesa. Baciandola le dico che è inutile insistere.
Contro il sonno è una battaglia persa! Continua a leggere

Un tranquilla notte di paura

Avete presente quando state leggendo un libro e dopo un attimo vi ritrovate a rileggere lo stesso paragrafo più volte perché (probabilmente) vi siete addormentati?

Bene, vuol dire non sono l’unico.

Ieri sera c’è stata un’evoluzione di questo fenomeno: mi è accaduto guardando in Tv una puntata registrata di Fringe.
FringeNon è colpa del telefilm, sia chiaro, ma iniziando la visione in seconda serata, te cala la palpebra!

Barbara, dopo aver stirato tutta la sera, è andata a nanna ben oltre le 23.00.
Io, come dicevo, sono rimasto “su” per guardare la tv.

Ogni puntata dura circa 45 minuti e ricordo esattamente tutta la storia fino al minuto 35. Gli ultimi 10 minuti sono solamente una serie di immagini senza capo nè coda.
Ricordo di aver riportato al minuto 35 per ben 5 volte ma niente… non ricordo nulla.

Giovedì 8 gennaio 2015, ore 00.43
Spengo la tv, scosto la copertina e mi alzo accompagnato da un sonno pazzesco.
Vado in camera. Barbara dorme profondamente.
Spengo la luce notturna che mia moglie tiene accesa per me e al buio giro attorno al letto per andare dalla mia parte. Scosto con movimento misurato il cuscino e le lenzuola cercando di fare il minor rumore possibile. Solo un leggero fruscio accompagna il movimento e…
Barbara si mette ad urlare:

AIUTO, C’È QUALCUNO IN CASA!!!

emoticon_paura

Mi si gela il sangue nelle vene, mi siedo sul letto e faccio per abbracciarla ma non so se è ancora sdraiata oppure si è seduta.
La colpisco involontariamente con un pugno e capisco che era seduta.
Lei grida ancora più forte:

UUUUUUOOOOOORRRRGGHHHHH!!!!

Cerco di calmarla abbracciandola e la faccio appoggiare sul cuscino.
“Sono io, Walter, tuo marito. Stai tranquilla. Dormi”

Dalla camera dei bambini giunge qualche rumore. Per fortuna si stanno solo rigirando nel letto infastiditi dalle urla della madre ma non si sono svegliati.

Dopo qualche minuto tutto sembra tranquillo, sciolgo l’abbraccio e provo ad infilarmi sotto le coperte. Barbara a questo punto dice ad alta voce:

MA STAVO DORMENDO?

Il sonno che avevo è svanito completamente. Ho ancora i pochi capelli dritti per lo spavento.
Vorrei leggere ma non ho il libro sul comodino. Mannaggia, penso, l’ho lasciato in borsa.
Cosa faccio ora?
– Mi alzo per andare a prenderlo con il rischio di fare altro rumore e di scatenare la tempesta
– Rimango a letto nell’attesa che il sonno si impossessi di me come la follia si è impossessata di mia moglie?

Decido di non rischiare un infarto e rimango con gli occhi spalancati sotto il piumino.

Ore 01.11
Tutto tace e io ancora non dormo.

Ore (non pervenute)
Una vocina tenera giunge dalla cameretta:

Papà…

SullyMi alzo e sbatto contro l’angolo del mobile. Raggiungo Alice in cameretta trovandola seduta sul letto.
Lei mi dice: “Papà, ho fatto un brutto sogno”.
“Prendi Sally e dormi”
le dico tornandomene a letto.
(Sully è il peluches preso con i punti dell’Esselunga)
Normalmente dorme con Paperina, ma quando fa brutti sogni o ha paura usa Sully perché è più grande e la protegge di più.

Ore 7.10
Barbara si alza e mi raggiunge in cucina mentre sto preparando la colazione. La osservo con attenzione in attesa che mi dica qualcosa in merito alla notte appena trascorsa… niente!
Pian piano arrivano anche i bambini, ci sediamo a tavola e dico:

“Ma non ti ricordi nulla?”
“No. Che cosa?” risponde lei.

Inizio a raccontare e ci mettiamo tutti a ridere.

Barbara dice: “Vedi, se tu non fossi rimasto a guardare la tv e fossi venuto a dormire subito non sarebbe successo nulla!”  e se ne va.
“Quindi è colpa mia?” le chiedo senza ottenere risposta.

Guardo Alice che sorride ancora e dopo poco mi dice:

“Papà, me la racconti ancora che non ho capito niente?”

La bandana di notte

Sono arrivato alla fine. È stata lunga e bella, tanto che sono dispiaciuto sia già finita.
Parlo di Breaking Bad… mi manca solamente l’ultima puntata di questa pluripremiata serie tv.

Ieri sera era tutto pronto, io ero pronto: la tavola sparecchiata e i piatti lavati, ho aiutato la piccola Alice che al 5° giorno di scuola (2a elementare) si è ridotta a finire i compiti alle 21.15! Evito di raccontare le urla della mamma in proposito.
Pipì, denti e pigiama e Alice ha raggiunto di corsa il fratello Davide che leggeva nel suo letto.

Ore 22.00.
Mi avvicino al divano pronto per gustarmi la puntata n.16 della 5a e ultima serie e Barbara, avvolta nella copertina come in un bozzo, dice candidamente:
Ora mi guardo la puntata appena registrata di Bones
(Per chi non lo avesse ancora letto: Barbara e le fisse di natale)

Silenzio

Ok” dico cercando di mantenere un tono neutro.
Vedendola con l’occhio già semi chiuso ho suggetito “perché non vai a letto… ti vedo stanca. Leggi un pochino e dormi subito, no? Ti lamenti sempre che sei stanca e non dormi mai abbastanza“. 😉
No no, guardo Bones qui sul divano stando al calduccio sotto la coperta. Tu stai qua con me?“.

Silenzio

Certo, però io sto fuori dalla coperta

Finito Bones ormai è tardi per guardare tutta di fila la puntata di Breaking Bad. Vado a letto.

Ore 2.00
Mi sveglio perché ho la parte sinistra del corpo congelata: Barbara si è arrotolata e mi ha lasciato per metà scoperto. Per fortuna non apro gli occhi e quindi mi riaddormento subito.

Ore 3.00
Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Dalla cameretta provengono starnuti a raffica.
Barbara si sveglia improvvisamente. Si mette seduta.

Silenzio

Barbara si sdraia.

Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Barbara inizia a ravanare nel cassetto del comodino in cerca di un fazzoletto.
Chiude dolcemente il cassetto. SBAM! e raggiunge Alice barcollando come un’ubriaca.

Silenzio

Ovviamente Alice ha smesso di starnutire e Barbara è ritornata a letto.

Ore 7.30
Finita la colazione Barbara va a svegliare i marmocchi e ritorna con in mano una cosa.
Sai cosa le ho portato questa notte per farle soffiare il naso?
“No, cosa?”

“Una badana”
bandana

Walter, portami subito dell’acqua!

La NON estate è agli sgoccioli e incredibilmente sabato 6 settembre abbiamo avuto la possibilità di cenare all’aria aperta sul nostro terrazzo trascorrendo una piacevole serata con amici. Cena Giapponese.
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Tra riso, huramaki, soia e wasabi, la notte ha preso il posto della sera. La temperatura era perfetta, per me. Per Barbara evidentemente no visto che ad un certo punto ha indossato il pile!

Mentre facevo assaggiare per la prima volta ai nostri ospiti le mandorle in guscio, i bambini hanno fatto festa giocando quasi tutta la sera con la “Play”.

I saluti sono avvenuti dopo l’una di notte… Barbara non faceva così tardi da capodanno.

Domenica, ore 01:37.
“Buonanotte Barbara”.
“Buonan….” RONF… RONF

Silenzio

Barbara è incredibile: tocca il cuscino e si addormenta di botto!

Io provo a leggere qualche riga del 5* libro della saga Games of Thrones e mi addormento quasi subito.

Zzzzzzzz… Zzzzzzzzz…

“COF COF… COF COF…”

“Walter, portami subito dell’acqua!!!” Grida Barbara mentre si mette a seduta sul letto.

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Shatush

Giovedì, tardo pomeriggio.
Una donna è dal parrucchiere nel tentativo (riuscito) di rendersi presentabile alla comunione della nipotina. Mancano tre giorni e questa è l’unica occasione per tentare l’impossibile. Ma si sa, le donne sono speciali e l’impossibile diventa possibile.

La splendida bionda è in attesa del suo turno. Legge qualche pagina del libro che il marito le ha regalato con tanto amore. Il vociare delle shampiste però la distrae. Decide di sfogliare qualche rivista appoggiata sul tavolino. Mentre volta le pagine di chissà quale settimanale di basso profilo, rimane colpita da una delle ragazze che lavora lì. Continua a sfogliare le pagine senza guardarle veramente. Ora la rivista le serve da copertura. C’è qualcosa di quella ragazza che non la convince.
La sua mente inizia ad elaborare mille pensieri.
Non può essere vero”
No, non ci credo
Ma sono solo io ad essermene accorta?
Ma va in giro veramente così?
Questa è una Candid Camera, ne sono certa

Dopo qualche minuto è il suo turno. Continua a leggere

La doccia

Ore 22.30

Un getto d’acqua bollente bagna il corpo nudo di un uomo. Gocce scendono lungo le braccia e la schiena delineando la muscolatura scolpita di questo giovane 42enne.
In questo surrogato di paradiso in miniatura, i pensieri e le preoccupazioni di una giornata intensa scivolano via. Si sente solo il rumore dell’acqua. Acqua che crea quella piacevole sensazione di ovattato non appena il getto ti passa vicino alle orecchie.

Acqua. Solo acqua.
Vorrei rimanere qui per tutta la sera. Invece ho quasi finito. Tra pochi istanti chiuderò il rubinetto e ritornerò alla realtà.

..o .er .etter. .o ..al.o

Sento una voce indistinta provenire da qualche luogo.
Credevo di essere solo in questo angolo di paradiso.

Sto .er .ette.. .o ..alto

“Eh?” dico verso quella fonte sonora, e in quel preciso istante mi desto completamente. Continua a leggere