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Un tranquilla notte di paura

Avete presente quando state leggendo un libro e dopo un attimo vi ritrovate a rileggere lo stesso paragrafo più volte perché (probabilmente) vi siete addormentati?

Bene, vuol dire non sono l’unico.

Ieri sera c’è stata un’evoluzione di questo fenomeno: mi è accaduto guardando in Tv una puntata registrata di Fringe.
FringeNon è colpa del telefilm, sia chiaro, ma iniziando la visione in seconda serata, te cala la palpebra!

Barbara, dopo aver stirato tutta la sera, è andata a nanna ben oltre le 23.00.
Io, come dicevo, sono rimasto “su” per guardare la tv.

Ogni puntata dura circa 45 minuti e ricordo esattamente tutta la storia fino al minuto 35. Gli ultimi 10 minuti sono solamente una serie di immagini senza capo nè coda.
Ricordo di aver riportato al minuto 35 per ben 5 volte ma niente… non ricordo nulla.

Giovedì 8 gennaio 2015, ore 00.43
Spengo la tv, scosto la copertina e mi alzo accompagnato da un sonno pazzesco.
Vado in camera. Barbara dorme profondamente.
Spengo la luce notturna che mia moglie tiene accesa per me e al buio giro attorno al letto per andare dalla mia parte. Scosto con movimento misurato il cuscino e le lenzuola cercando di fare il minor rumore possibile. Solo un leggero fruscio accompagna il movimento e…
Barbara si mette ad urlare:

AIUTO, C’È QUALCUNO IN CASA!!!

emoticon_paura

Mi si gela il sangue nelle vene, mi siedo sul letto e faccio per abbracciarla ma non so se è ancora sdraiata oppure si è seduta.
La colpisco involontariamente con un pugno e capisco che era seduta.
Lei grida ancora più forte:

UUUUUUOOOOOORRRRGGHHHHH!!!!

Cerco di calmarla abbracciandola e la faccio appoggiare sul cuscino.
“Sono io, Walter, tuo marito. Stai tranquilla. Dormi”

Dalla camera dei bambini giunge qualche rumore. Per fortuna si stanno solo rigirando nel letto infastiditi dalle urla della madre ma non si sono svegliati.

Dopo qualche minuto tutto sembra tranquillo, sciolgo l’abbraccio e provo ad infilarmi sotto le coperte. Barbara a questo punto dice ad alta voce:

MA STAVO DORMENDO?

Il sonno che avevo è svanito completamente. Ho ancora i pochi capelli dritti per lo spavento.
Vorrei leggere ma non ho il libro sul comodino. Mannaggia, penso, l’ho lasciato in borsa.
Cosa faccio ora?
– Mi alzo per andare a prenderlo con il rischio di fare altro rumore e di scatenare la tempesta
– Rimango a letto nell’attesa che il sonno si impossessi di me come la follia si è impossessata di mia moglie?

Decido di non rischiare un infarto e rimango con gli occhi spalancati sotto il piumino.

Ore 01.11
Tutto tace e io ancora non dormo.

Ore (non pervenute)
Una vocina tenera giunge dalla cameretta:

Papà…

SullyMi alzo e sbatto contro l’angolo del mobile. Raggiungo Alice in cameretta trovandola seduta sul letto.
Lei mi dice: “Papà, ho fatto un brutto sogno”.
“Prendi Sally e dormi”
le dico tornandomene a letto.
(Sully è il peluches preso con i punti dell’Esselunga)
Normalmente dorme con Paperina, ma quando fa brutti sogni o ha paura usa Sully perché è più grande e la protegge di più.

Ore 7.10
Barbara si alza e mi raggiunge in cucina mentre sto preparando la colazione. La osservo con attenzione in attesa che mi dica qualcosa in merito alla notte appena trascorsa… niente!
Pian piano arrivano anche i bambini, ci sediamo a tavola e dico:

“Ma non ti ricordi nulla?”
“No. Che cosa?” risponde lei.

Inizio a raccontare e ci mettiamo tutti a ridere.

Barbara dice: “Vedi, se tu non fossi rimasto a guardare la tv e fossi venuto a dormire subito non sarebbe successo nulla!”  e se ne va.
“Quindi è colpa mia?” le chiedo senza ottenere risposta.

Guardo Alice che sorride ancora e dopo poco mi dice:

“Papà, me la racconti ancora che non ho capito niente?”

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La bandana di notte

Sono arrivato alla fine. È stata lunga e bella, tanto che sono dispiaciuto sia già finita.
Parlo di Breaking Bad… mi manca solamente l’ultima puntata di questa pluripremiata serie tv.

Ieri sera era tutto pronto, io ero pronto: la tavola sparecchiata e i piatti lavati, ho aiutato la piccola Alice che al 5° giorno di scuola (2a elementare) si è ridotta a finire i compiti alle 21.15! Evito di raccontare le urla della mamma in proposito.
Pipì, denti e pigiama e Alice ha raggiunto di corsa il fratello Davide che leggeva nel suo letto.

Ore 22.00.
Mi avvicino al divano pronto per gustarmi la puntata n.16 della 5a e ultima serie e Barbara, avvolta nella copertina come in un bozzo, dice candidamente:
Ora mi guardo la puntata appena registrata di Bones
(Per chi non lo avesse ancora letto: Barbara e le fisse di natale)

Silenzio

Ok” dico cercando di mantenere un tono neutro.
Vedendola con l’occhio già semi chiuso ho suggetito “perché non vai a letto… ti vedo stanca. Leggi un pochino e dormi subito, no? Ti lamenti sempre che sei stanca e non dormi mai abbastanza“. 😉
No no, guardo Bones qui sul divano stando al calduccio sotto la coperta. Tu stai qua con me?“.

Silenzio

Certo, però io sto fuori dalla coperta

Finito Bones ormai è tardi per guardare tutta di fila la puntata di Breaking Bad. Vado a letto.

Ore 2.00
Mi sveglio perché ho la parte sinistra del corpo congelata: Barbara si è arrotolata e mi ha lasciato per metà scoperto. Per fortuna non apro gli occhi e quindi mi riaddormento subito.

Ore 3.00
Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù!
Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Dalla cameretta provengono starnuti a raffica.
Barbara si sveglia improvvisamente. Si mette seduta.

Silenzio

Barbara si sdraia.

Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù! Etciù!

Barbara inizia a ravanare nel cassetto del comodino in cerca di un fazzoletto.
Chiude dolcemente il cassetto. SBAM! e raggiunge Alice barcollando come un’ubriaca.

Silenzio

Ovviamente Alice ha smesso di starnutire e Barbara è ritornata a letto.

Ore 7.30
Finita la colazione Barbara va a svegliare i marmocchi e ritorna con in mano una cosa.
Sai cosa le ho portato questa notte per farle soffiare il naso?
“No, cosa?”

“Una badana”
bandana

Uan Direcscion (one direction)

Lo sapevo che prima o poi me lo avrebbero chiesto, ne ero certo.
Queste sono cose che un uomo non verrebbe mai sentirsi dire.

Ho fatto indigestione di High School Musical 1High School Musical 2High School Musical 3La favolosa avventura di Sharpay. Il ciclone Violetta ci ha solo sfiorato, fortunatamente.

N.d.r. Tutto quello che leggerete di seguito è avvenuto realmente

Va ora in onda “La scenata Napoletana”.
Location: Cucina di Casa Perrucci
Attore protagonista: Walter
Attori non protagonisti: Alice e Davide
Con la partecipazione straordinaria di: Barbara

Ore 20.00
Mentre mi asciugo le mani dopo aver lavato i piatti, noto Barbara che confabula con la Alice, la figlia quasi 7enne.
Dopo qualche secondo lei, la bionda adulta vede che le sto osservando e, colta sul fatto, non esita a lanciare la bomba parlando a nome di Alice.

Barbara: “Papà, non è che, giusto per cambiare un po’ la musica che ascoltiamo in macchina, mi metti un CD dei Uan Direcscion

Silenzio.

Walter: “Cosa?Continua a leggere

La teoria dell’ascensore

Quante probabilità ci sono che un ascensore sia al tuo piano quando premi il tasto di chiamata?
Facile, direte voi, basta sapere quanti piani ha il palazzo ed il gioco è fatto. Ovviamente il piano 0 è quello visitato dal maggior numero di condomini, quindi c’è una maggiore probabilità che si trovi lì piuttosto che ad un altro piano.

Abito al primo piano in un condominio di 8 piani e uso quasi sempre le scale. E ci mancherebbe altro.

Diciamo che uso l’ascensore solo se ho carichi pesanti. Praticamente lo sfrutto come montacarichi.
Per la spesa, per portare in box le cose che in casa non servono più o per portare i figli.
family_icons_liftQuando ci capita di rientrare la sera tardi dopo essere stati da amici o parenti, Alice, la figlia di 6 anni (e mezzo) si addormenta in auto tutte le volte. Davide, 9 anni, per fortuna non più.

Sabato, ore 23.45
Saliamo in auto dopo essere stati a trovare le cuginette e, come sempre, Alice chiede di accendere le canzoni. Tipo che non faccio nemmeno in tempo ad inserire la chiave nel rocchetto di accensione che lei già avanza le sue richieste musicali.
Davide: “Noooooooo!!! Non le voglio sentire
Alice: “Daiiiiii
Davide: “No
Barbara: “Alice, siamo arrivati. Niente canzoni. Ho sonno e un filo di mal di testa

N.b. Non siamo ancora partiti e ci sono 20 minuti di strada per arrivare a casa nostra.

Walter: “Una sola va bene?
Barbara: “A volume basso, però. Mooolto basso.
Davide: “Ok
Alice: “Sììììì. Metti il CD di High School Musical 2?
Barbara: “No, lasciamo quello che c’è.
Alice: “Ooookkeeeey

N.b. Ooookkeeeey è la risposta preferita di mia figlia.

Finalmente partiamo e nel giro di 3 minuti anche Alice “parte”. Non appena Barbara se ne accorge, spegne subito la radio.

Giunti a casa, mettiamo l’auto in box e facciamo i numeri per tirare giù la bambina che ha un peso specifico esagerato. È alta come una bambina di 8 anni ma non diresti mai che pesi così tanto. Quando la prendi in braccio ti chiedi se nasconda dei piombi da sub in tasca.
zavorra-sub2I box sono al piano -1, quindi ci sarebbero 2 piani di scale da fare con in braccio una bambina extra-long che indossa una giacca con il cappuccio di pelo che mi finisce sistematicamente in bocca e nel naso.

Arriviamo davanti alla porta dell’ascensore e lui non c’è, ovviamente.
Sì ma non è che si trovi, chessò, al 3° o 4° piano.

No!

Lui è sempre al 7° o 8°. Ai piani alti. I piani ricchi. L’attico.
Ci mette sempre tantissimo ad arrivare al -1. Se considerate poi che ho in braccio quella mattonella di Alice l’attesa pare interminabile.

Se durante il giorno l’ascensore si trova quasi sempre al piano ZERO o -1 (box e cantine), la sera invece è lassù, in cima al palazzo, lì dove il panorama è più bello, lì dove abitano le persone che escono la sera, quelli col grano.

Dolci senza latte alla mucca

Da qualche anno il mio corpo ha sviluppato una spiacevole intolleranza ai latticini.
Per un goloso di dolci, quale sono io, questa è una sfiga tremenda!!!!

Ricordo con nostalgia quei bei tazzoni di latte a colazione dentro il quale facevo la zuppa con i biscotti. Mi piacevano i Tarallucci e le Macine, ma anche le Gocciole, i Krumiri e tutti i più maialosi.
Il latte era rigorosamente quello Intero nella confezione azzurra della Centrale del Latte Milano.
tazzalatte latte_intero_centrale
Anche per la merenda in qualsiasi momento della giornata i dolci erano una costante: biscotti, cioccolato, pasticcini, torte, gelati alle creme. . . ok basta, mi viene la lacrimuccia al solo nominarli.
La cioccolata calda con la panna, le crostatine al cacao del mulino bianco!!!
Tutto questo aveva un prezzo, o meglio, un peso. Ben 89 Kg.
Sono alto 180 cm e il mio peso forma sarebbe circa 75 Kg.
Quando riguardo le foto di quegli anni non mi riconosco più, anche perché allora avevo tutti i capelli.

Se proprio vogliamo trovarci il lato positivo in tutto ciò, posso dire che eliminando i latticini sono dimagrito parecchio.

Ora ho raggiunto un equilibrio, sia di peso (77 kg) sia per i gli alimenti che mi diano un minimo di soddisfazione e che mi tengano il morale alto nei momenti no. Anche perché si sa, i dolci aiutano anche in questo.

Trovare dei dolci senza latte o burro non è stato facile.

Mia figlia Alice vedendomi leggere gli ingredienti di decine di confezioni al supermercato mi chiedeva sempre:
Papà, c’è il latte alla mucca in quei biscotti?” e “Sono buoni anche senza il latte alla mucca?Continua a leggere

Letterine di Natale

Come ogni anno a Sant’Ambrogio abbiamo fatto l’albero di Natale e, come in tutte le case dove ci sono dei marmocchi, sono state scritte le letterine di Natale.

letterina_alberoletterina_davide

Davide, il primogenito di 9 anni, ha fatto il suo ricco elenco in autonomia.
Dopo una brevissima presentazione ha iniziato il vero e proprio elenco. Tra le altre ha anche scritto CD dei Muse, ma poi l’ha cancellato quando gli ho detto che li abbiamo già tutti. 😉
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Il buongiorno si vede dal mattino

Ci sono giorni dove qualcosa di buono, di positivo o di qualcosa che non so spiegare, è nell’aria.
La giornata di oggi (giovedì 24/10/13) è stata una di quelle.

Anche se sono uscito dall’ufficio alle 20.45 dopo una giornata piuttosto intensa (scrivo dalla metropolitana con lo stomaco che brontola), gli eventi odierni non mi fanno sentire la stanchezza, non tutta almeno.

Davide, il mio primogenito, è da sempre allergico all’uovo e oggi abbiamo appuntamento per la reintroduzione dell’alimento al Fatebenefratelli di Milano.
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Barbara, mia moglie, è in ansia perché il tentativo fatto lo scorso anno non è andato bene. Davide è stato parecchio male. Ci riproviamo anche quest’anno ma, sia io che lei, siamo quasi convinti che ci sarà poco spazio ai miglioramenti.

Davide si è svegliato ancora prima di essere chiamato da noi.
“Papà, hai visto che bravo?” mi dice tutto orgoglioso e con la faccia ancora gonfia dal sonno.
“Bravissimo Davide”

“Papà, sono sveglia anche io” dice la sorellina Alice.
“Bravissima Alice”.

I bambini sono anestetizzati dal sonno, quindi Barbara non deve urlare più di tanto per far fare loro le cose.
Diciamo che l’ostacolo principale, cioè Davide che fa colazione, oggi non si presenta: deve rimanere a digiuno per fare tutti gli esami.

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Barbara minaccia… pioggia

ALLARME ROSSO: arriva NEFERTARI, hanno detto e scritto in molti.
Le previsioni meteo già da metà settimana avevano generato in me un malessere da weekend con brutto tempo.
Sabato ancora ancora, ma Domenica sarà una tragedia! “Pioverà tuuutto il santo giorno“, dicevano i meteorologi.

A casa mia non esiste l’improvvisazione. Beh dai, non siamo così “quadrati”, diciamo che alla casualità è sempre preferibile un minimo di organizzazione.
E per la Domenica ci eravamo organizzati non organizzando nulla.
Anche questo è organizzarsi, no? Continua a leggere

Alice

Alice_2013Alice è una bambina di 6 anni alta, magra e bionda a cui piace la musica e i musical, i suoi colori preferiti sono il rosa, il rosso, il viola, il fucsian (l’ha chiamato così per molto tempo), il rosso chiaro e il violetto. Le piace Violetta, anche se non è un colore. È testarda come pochi e con un carattere forte. Adora ballare, anche se i movimenti che compie sono poco armonici. Diciamo che le piace muoversi. Tutta sua madre, mi verrebbe da dire. Come quando corre. Praticamente è scoordinata.

Alice è la mia dolce e piccola bambina.

Come tutti i bambini, Alice sa essere dolce ma soprattutto ti ripete le cose fino allo sfinimento. Un martello. Se ancora non lo hai fatto, vai a leggere “Mamma ho sete“.

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