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Bionda, con i capelli lunghi e i ricci. Erano gli anni della permanente.

Splendida nella tua giovane età. 18 anni. Eri una teenager!

Sono passati 27 anni da quando ti ho dato il primo bacio. Ventisette!
Era il 21 Gennaio del 1991. Eravamo nella tua cameretta. Lo ricordo come se fosse ieri.
Sai la storia delle farfalle nello stomaco? Tutta roba vera!

Che emozione.

Ora i capelli li porti corti e sei sempre splendida, io non ne ho quasi più, però sono dimagrito!
È evidente che il nostro rapporto si basi su radici solide che vanno va ben oltre le apparenze, anche perché quando ci siamo conosciuti indossavamo le giacche di montone.

Buon Primo Bacio, Amore Mio.
Walter

P.S. Siamo belli, anche con il montone!
P.P.S. Vedi di farti passare la tosse in fretta, perché altrimenti non ti posso baciare.

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Tutti al Cinema con 2€

Da qualche mese il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con ANEM, ANICA e ANEC hanno promosso un’iniziativa interessante che fissa il costo del biglietto del cinema (presso le sale aderenti) a soli 2€, valida ogni secondo mercoledì del mese. Per info http://www.cinema2day.it/

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Ieri sera per la prima volta io e la bionda Barbara, abbiamo approfittato dell’iniziativa e, sfruttando la nonna Angela come baby-sitter, siamo andati a vedere Passengers, un film ambientato nello spazio – ma non di fantascienza – con effetti speciali degni di nota e una storia potenzialmente interessante.

Se volete sapere di più leggete qui: http://www.mymovies.it/film/2016/passengers/

Arriviamo al cinema mezz’ora prima per ritirare i biglietti prenotati il giorno prima.
Il parcheggio è un delirio: sembra di essere al centro commerciale la vigilia di Natale!
Scarico la moglie per farla andare alle casse mentre cerco un posto. Giro come una trottola per 10 minuti. Le auto sono centinaia. Volti affranti si scorgono dietro i vetri delle auto che continuano a girare a passo di lumaca tra le file di auto parcheggiate. Continua a leggere

Una mano da incubo

Martedì, ore 4.00.

Mi sveglio.
Guardo l’orologio.
Dormono tutti.
Al mio fianco però Barbara è agitata.
Le poso una mano sul fianco per tranquillizzarla e…

“AHHHHHH!!!”

Inizia ad urlare e a respirate in modo accelerato.

“AIUTO, UNA MANO!”

Continua a voce sempre più alta.

“Sì è la mia!” cerco di risponderle.

“AIUTO AIUTO”

Miseriaccia, mi è venuto un coccolone. Avrò perso due anni di vita.

Ti ho solo appoggiato la mano sul fianco” le dico.
Ma non serve a nulla parlarle, anche perché in realtà non si è mai realmente svegliata e ora dorme come se nulla fosse.

Risultato:
Lei dorme alla grande.
Io con gli occhi sbarrati.

Martedì, ore 7.00.

Barbara, mi spieghi cos’è successo stanotte?
Ho fatto un brutto sogno e mi sono spaventata a morte!
A chi lo dici, urlavi come una pazza, sono io che mi sono spaventato“. “Vabbé dai, racconta!

Insomma, stavo rifacendo il letto e mentre infilavo le lenzuola sotto al materasso è spuntata una mano che mi ha afferrato il braccio!

Scusa ma tu sogni di rifare il letto?

Il prelievo

Sabato, ore 7.00.

Bip bip bip bip.
La sveglia.
Bip bip bip bip.
Suona.
Bip bip bip bip.
La spengo.
Clic.

Devo fare gli esami del sangue, mi alzo presto perché non voglio trovare troppa gente.

Entro nello studio medico e prendo il numerello, 46. Alzo lo sguardo verso e il pannello luminoso che indica che è il turno del n. 35.
Prendo posto e mi metto a leggere (Il potere del cane di Don Winslow) in attesa del mio turno.
einaudi-il-potere-del-cane

Il libro è davvero bello e la storia mi coinvolge a tal punto che quando alzo lo sguardo mancano solo un numero al mio turno.
Accettazione e via, sono pronto.

Buongiorno dico alla Dottoressa.
Buongiorno, si sieda mi risponde con l’accento di qualche paese dell’est Europa.
Grazie“.
Appoggi il bene il braccio“.
Ecco
Appoggi il bene il braccio mi ripete.
Sì, è appoggiato
Appoggi il bene il braccio insiste la Dottoressa.

:O

“Miiii, ho capito!!!” (come direbbe Aldo), penso.

Sì, ho capito, è già tutto appoggiato!

Finalmente la Dottoressa si convince che il mio braccio sia totalmente appoggiato al bracciolo ed inizia a tastare le vene.
Dopo qualche secondo mi chiede: Continua a leggere

25 anni

È quasi sera, e dopo un pomeriggio dedicato allo studio, è arrivato il momento per i due ragazzi di salutarsi. Lui e Lei, entrambi diciottenni, frequentano la stessa scuola ma non sono in classe assieme. Lei è bravissima a scuola e lo aiuta con delle ripetizioni.
È inverno ed ormai è buio, la luce calda della lampada da tavolo crea una bella atmosfera. Lei è seduta alla scrivania della sua camera mentre lui è sul ciglio della stanza che si sta preparando per uscire e tornare a casa. Lei si alza e lo raggiunge sino alla porta. Sono soli in casa.
Quando si trovano uno di fronte all’altra si sorridono. Lui è molto agitato, la tira dolcemente vicino a sé e la bacia.

Era il 21 gennaio 1991 e sono passati 25 anni da quel primo bacio.

Auguri mia dolce Barbara.

TicTac Banana

Li ho cercati ovunque, Carrefour, Esselunga, Pam, persino al bar ma niente, loro non si sono mai palesati. Di cosa parlo?

Dei Tic Tac Minions gusto Banana.

Qualche giorno ho postato su Facebook questo appello:

packshots_tictac_minionsMa perché non riesco trovarvi da nessuna parte?

12342489_10206794196085227_2409208331067503900_ntictac_banana_facebookHo avuto diverse segnalazioni: Negozi di dolciumi in centro a Milano, Coop, Conad, Esselunga…

ESSELUNGA… ESSELUNGA… ?????

Ma come Esselunga, ci sono stato anche io e non li ho trovati!!!!!

Mi hanno anche mandato la foto della corsia dove trovarli.

L’opinione comune però è che (pare) non siano proprio buonissimi. Alcuni si spingono sino a definirli “immangiabili“.Per quel che mi riguarda sono introvabili.

Presse-papiers01_largeMi hanno segnalato l’esistenza di una versione gusto Pop corn.
Prego la regia di agevolare l’immagine.

Anche ora che ho visto l’immagine stento a crederci.

Chissà che bontà!!!

Insomma, sarei proprio curioso di assaggiarne (almeno) uno. No no, non parlo di quelli al gusto Pop corn. Uh signur, mi vengono i brividi solo a pensarlo. Vorrei assaggiarne uno di quelli alla banana, quello dei Minions.

Ma qualcosa è cambiato…

Grazie Barbara.

No dico… ma vi sembra il caso???

C’è chi finisce sul mio blog da Facebook, da Twitter o perché ha ricevuto una mia mail – a mo’ di SPAM – con il link al nuovo articolo. Per fortuna ce ne sono altri – anche se non molti – che ci finiscono tramite i motori di ricerca. In passato ne ho parlato facendo un elenco delle ricerche più bizzarre (leggi)
Cercano di tutto, meteo, profumi, scarpe, pipì, itinerari in moto e breaking bad…

Questa però le batte tutte.
ricerca_moglie_perrucci

moglie perrucci nuda

No dico… ma vi sembra il caso???

Vero, di Perrucci non ci sono solamente io… ma non è che ne siano poi così tanti!!!

Quando l’altro giorno me ne sono accorto non ci volevo credere, e allora, mosso da curiosità mista ad ansia, ho provato anche io a cercare la stessa frase e… fortunatamente nessuna immagine di una qualsiasi moglie perrucci nuda è apparsa.

In mutande

Lunedì, ore 13.15.

“Cosa faccio, lo prendo l’ombrello?” penso uscendo per la pausa pranzo.
“Inizia a scendere qualche goccia… mmm… meglio portarselo dietro.”

20140722-102214-37334282.jpgPercorro i 250 metri che mi separano dal PAM, il supermercato dove faccio la spesa, sotto qualche gocciolina di pioggia. Sono in maglietta, è il 21 Luglio, è estate da un mese ma mi pento di non aver indossato una giacca o un pile. Fa più che freschino!

Arrivo al supermercato e provo un brivido che sale fino alla punta dei pochi capelli che ho in testa: l’aria condizionata è temperatura circolo polare artico.

Velocizzo le operazioni di scelta del pranzo e mi fiondo alle casse automatiche. Vado verso l’uscita quando noto un folto gruppo di persone che osservano l’esterno dalle porte a vetri.

Ho un Déjà vu.

acquario

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Il mio primo quasi Triathlon

Nella giornata dedicata al ricordo della nascita della Repubblica Italiana, un uomo è impegnato in una sfida – per lui – senza precedenti.

Il respiro è accelerato. I muscoli lavorano senza sosta. Gocce di sudore imperlano il viso. La mente concentrata nel gestire lo sforzo.
Il corpo umano è una macchina perfetta e oggi questo uomo si sente invincibile.

Nessuna competizione, la sfida è solo contro se stesso.

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La patata

Non ci posso far nulla, mi piace. E mi piace anche tanto!
In tutte le salse. Magari quelle troppo piccanti no, ma ad alcuni piacciono anche così.
Europea, dell’Est, Americana… mmm… buona la patata Americana.

Sabato ho fatto una scoperta incredibile.

Faccio una premessa:
Sabato mi trovavo a scuola dei miei figli per la Scuola in Festa, giornata dedicata per festeggiare la fine dell’anno scolastico al Cor Jesu.
Come me anche altre centinaia di persone hanno cenato a scuola con i famigliari.

– Puoi saltare il racconto della Scuola in Festa e leggere della mia scoperta più in basso –

Non ho usato la parola giornata a caso, perché di giornata si è trattato.
Sono stato nominato d’ufficio il fonico dell’evento. Continua a leggere