La scorta

Una sera di qualche giorno fa a casa mia.

DRiiN DRiiiN !!!

Sono in cucina quando sento suonare la campanella d’allarme del bagno. Solitamente non c’è nulla di cui preoccuparsi perché la cordicella viene usata dai bambini per avvisare che hanno finito di fare la doccia e che quindi hanno bisogno dell’accappatoio. Mi volto verso il tavolo e vedo mio figlio che finisce i compiti, sposto lo sguardo verso il salotto e vedo la bambina che guarda l’ennesima puntata di iCarly.
Faccio 2+2 e immagino possa essere mia moglie Barbara ad avere bisogno.
Smetto di lavare i piatti perché, essendo un uomo, non riesco a fare più cose contemporaneamente e inizio ad analizzare la situazione e a prefigurare possibili scenari:
– Avrà bisogno dell’accappatoio come i bambini? Non è poi così bassa, dovrebbe arrivarci da sola.
– Si è smontata l’anta scorrevole del box doccia perché con la sua proverbiale delicatezza avrà fatto uscire la rotella dalla guida
– Vorrà farsi vedere biotta?  “Speriamo”
– …???

DRiiiiN DRiiiiiiiiiN !!!

Okey okey, arrivo!
Ho finito lo shampoo. Vai a prendermene uno nuovo per piacere. Marca XXX sullo scaffale YYY nel mobile ZZZ” mi dice con nonchalance. emoticon_pauraPotresti essere più precisa?” le rispondo. 😉

Vado nell’altro bagno seguendo le sue indicazioni. Apro le ante e scopro un mondo fatto di flaconi di balsamo, shampoo e doccia schiuma… tutti in doppia copia!
Per non parlare poi del contenuto di un altro armadietto: decine e decine di saponette di ogni forma e dimensione, flaconcini di shampo e doccia schiuma con il marchio degli hotel nei quali ci è capitato di soggiornare in questi anni.

A proposito di saponette. Solitamente non sono io a sostituire la saponetta nel mio bagno, ma non perché io non voglia o perché che sia uno comodo, è che non faccio in tempo.
Mi spiego…
Barbara ritiene pensionabile una saponetta quando:
– raggiunge il 10% rispetto alla sua dimensione originale
– si spezza in due o più parti
– lo decide lei

I rimasugli delle saponette non vengono gettati, no, finiscono nel porta-saponetta della doccia.
Il motivo è presto detto: Barbara sa che a me piace usare la saponetta piuttosto che il doccia schiuma, quindi questa è una sua gentilezza nei miei confronti.
Però… un conto è usare dei micro pezzi di sapone per lavarsi le mani, un conto e strofinarseli addosso sul corpo per farsi la doccia. Praticamente una sfida! Rimangono appiccicati ovunque tranne che alle mani.

Qualche giorno fa è comparsa una nuova saponetta nel mio bagno.
saponetta_denimUna saponetta DENIM? Con la forma che richiama la boccetta di profumo? :O
denim_profumo

Denim, per l’uomo che non deve chiedere… mai!

Barbara non poteva immaginare quanti ricordi suscitasse in me sentire quel profumo.
Sono passati tanti anni, ero bambino o poco di più e vivevo a casa dei miei. Ricordo come se fosse ieri; mio papà si alzava sempre prima di tutti, come faccio io ora che sono padre come lui. Ogni mattina si faceva la barba, si spruzzava il deodorante DENIM e nell’aria si diffondeva quel profumo indimenticabile. Era una certezza, e una persona nella vita ha bisogno di certezze.
Ma c’è una cosa che ricordo più di tutte di quelle mattine.

Mio papà ci fischiava la sveglia militare!

No dico, ma avete presente? Ti entrava nella testa!

Dovrei provarci anche io a casa mia. È sempre una lotta far alzare la ciurma, Barbara compresa.

Grazie per la dritta papà, ti voglio bene… anche se ci fischiavi la sveglia militare!

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3 pensieri su “La scorta

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