MotoGiro 2014: Svalvolati sulle Alpi tra Italia e Austria.

3 è il numero perfetto.

3, come i giorni passati con la moto sulle Alpi tra Italia e Austria con Simone, l’amico di sempre.

motogiro14_WeS_tristi3 come le gocce di pioggia che abbiamo preso in autostrada lunedì pomeriggio ritornando a casa.
Due amici e due moto, ma virtualmente eravamo in 3 perché l’altro Svalvolato del gruppo, Lorenzo, a ‘sto giro non ha potuto esserci.
Ecco immortalata in un selfie la nostra tristezza per la sua assenza.

Approfittando della partenza di moglie e bambini verso il mare della Calabria non ho perso tempo e ho buttato giù un itinerario di 3 giorni verso la Toscana.
Simone ha rilanciato con l’Austria dandomi come obiettivo una località del Tirolo, Zell am Ziller, dove un’estate di qualche anno prima aveva trascorso qualche settimana.
Detto fatto, mi metto all’opera e ne tiro fuori un giro da paura!!!

motogiro2014_austria_mappa_all

Questo è un diario di viaggio ricco di fotografie e link che spero possa dare spunti e suggerimenti a chi decida di percorrere, anche solo parzialmente, le strade che due giovani 40enni hanno affrontato con le loro moto.

Giorno 1:  458 km   mappa 1

Milano
Passo del Maloja
Passo del Bernina
Livigno
Lago di Resia, Val Venosta
Innsbruck
Zell am Ziller

Giorno 2: 368 km  mappa 2

Zell am Ziller
Kitzbühel
Zeller See
Grossglokner
Passo Monte Croce Carnico
Dosoledo (Cadore)

Giorno 3: 456 km mappa3

Dosoledo (Cadore)
Cortina d’Ampezzo
Arabba
Passo Campolongo
Pass Gardena
Passo Sella
Canazei
Passo di Costalunga
Bolzano
Milano

motogiro2014_austria_odoIn totale abbiamo fatto 1355 km
Lo so, facendo la somma dei parziali i conti non tornano, ma abbiamo usato la moto anche per uscire la sera e per compiere qualche piccola deviazione per vedere meglio quello che incontravamo lungo la strada.
Ce la siamo presa con calma, senza correre. Abbiamo anche eliminato delle tappe strada facendo, proprio per goderci al meglio il momento.

Sabato 21/06/2014.
motogiro2014_austria_001_partenzaRitrovo ore 8.15, perdiamo un po’ di tempo per fare il pairing dell’interfono e alle 8.30 siamo pronti per partire. Daniela e Jacopo (moglie e figlio di Simone), in compagnia del cagnolino Jack, passano casualmente vicino a dove ci siamo dati appuntamento. Daniela non resiste e ci fa nuovamente le raccomandazioni del caso. Anche mia moglie Barbara non so dire quante volte mi abbia detto “Mi raccomando, state attenti e andate piano“.

Pronti, partenza e via!

Prima tappa: Passo del Maloja.
motogiro2014_austria_002c_malojaLa pipì scappa e troviamo una casetta in muratura adibita a wc pubblico con ampio parcheggio e vista sui monti. Mi scappa di fare un confronto con i bagni pubblici che ho trovato spesso in Italia.

Costeggiamo i magnifici laghi della valle presi d’assalto dagli sportivi della vela:
Lago di Sils, Lago di Silvaplana, Lake Champfèr e Lago di Sankt Moritz.
Lungo la strada che sale verso il Passo del Bernina incrociamo il famoso trenino rosso che con i suoi binari a scartamento ridotto, si inerpica in questa splendida valle.

Arrivati a Livigno facciamo il pieno di carburante e iniziamo una discussione sul fatto che il prezzo della benzina sia di 1,150€ al litro. No dico, uneuroequindicicentesimi. Da noi, quando ti va bene la paghi 1,669€.
Giusto per fare due conti, facendo il pieno alla moto si risparmiano quasi 10€

Ci fermiamo per pranzo al Ristoro Fopel, e condividiamo il tavolo con con altri due motociclisti in libera uscita gentilmente concessa dalle loro mogli. Mangiamo molto bene. Voto 9.
motogiro2014_austria_004_livigno_fopel

Un motociclista con famiglia ha almeno due variabili a cui prestare attenzione prima di organizzare una qualsiasi uscita. La prima è il meteo. La seconda è la moglie 😉

Proseguiamo in direzione Nord e, passata la dogana, ci troviamo un casello che ci chiede 10€ per transitare. La Signora allo sportello fatica a parlarci e non ci da alcuna spiegazione. Poco più avanti troviamo un semaforo e restiamo in attesa del verde. Questo è il panorama:

Giusto per informazione, quello con il casco rosso sono io, Walter. Simone ha il casco bianco.
Scatta il verde e poco dopo scopriamo di dover attraversare un tunnel di 3,5km e largo solo 2,5 metri. Per Simone è una prova di coraggio: ha paurissima delle gallerie.

Percorriamo la Val Müstair e scopro un paesaggio incantevole. La strada è bellissima; una delle più belle strade che abbia mai percorso in moto.
Niente foto, è troppo bello guidare e di fermarsi non se ne parla.

L’interfono è davvero utilissimo durante la guida. In caso di ostacoli o problemi lungo la strada ci si avverte per tempo. Lo usiamo soprattutto per evitare di doverci fermare a bordo strada per confrontarsi sulla strada da prendere o semplicemente per scambiare 3 parole.

Arriviamo in Val Venosta, una bellissima valle aperta resa famosa dal Lago di Rèsia.
Cos’ha di tanto particolare?
Nel 1950 è stata edificata una diga per la produzione di energia idroelettrica creando un unico bacino dai due laghi preesistenti a nord del Lago della Muta. L’antico abitato di Curon Venosta è stato sommerso. La cima del vecchio campanile di Curon (Graun) emerge dalle acque ed è tuttora visibile.
motogiro2014_austria_005_resia_campanileEcco un altrettanto magnifico selfie immediatamente WhatAppato a Lorenzo.
motogiro2014_austria_005_resia_WeS_selfiePassiamo la dogana con l’Austria alle 15.30 e la strada per raggiungere Zell am Ziller è ancora lunga. Mancano 180 km.
Simone però cala l’asso e mi parla di una Piscina con centro benessere poco distante dalla destinazione.
Arrivati nella valle percorsa dal fiume Inn, la strada si fa noiosa. A Innsbruck attraversiamo il centro e ci perdiamo dopo poco.

Fa caldissimo e vorremmo tanto sapere quanti gradi ci sono, ma le nostre moto non hanno il termometro.
Lorenzo dove sei?? Ci serviva il termometro della tua Ducati Streetfighter.

Accostiamo per studiare la mappa. Un vecchietto si ferma e ci indica la retta via. 🙂

Jenbach finisce la tortura, svoltiamo per la valle Zillertal.

Sono le 18.30 e arriviamo al paese dove c’è la piscina. Ci fermiamo per vedere gli orari di apertura. È aperta fino alle 22.00!!!

Il giorno prima di partire avevo preso un paio di riferimenti per il pernottamento ma senza prenotare. Decidiamo quindi di andare subito in hotel, siamo stanchi ma felici e tornare in piscina sapendo di avere un posto per la notte ci farebbe sicuramente star meglio.

Le indicazione scarseggiano e con qualche difficoltà raggiungiamo l’Hotel.

Hotel Garni Maximilian
Bahnhofstraße 24, 6280 Zell am Ziller
Le recensioni su booking.com avevano attirato la mia attenzione.

Ci accoglie la Signora Brigitte, e ci da la buona notizia: c’è posto.
Prendiamo subito possesso della stanza. Ci infiliamo il costume e ripercorriamo la strada per 15 km fino alla piscina Erlebnistherme.

Idromassaggio, vasca con acqua salata, e temperatura dell’acqua dai 32° ai 35°.

E se questo non bastasse ci sono anche due scivoli divertentissimi.

Che dire, ce lo siamo proprio meritato.
Curiosità: Gli spogliatoi sono misti, non esiste divisione uomini e donne.

Usciamo alle 21.30 e andiamo alla ricerca di un posto dove cenare. Lungo la strada abbiamo addocchiato un tendone nel campo sportivo con dei cartelli “Summer Fest 21/06“.
Una sagra di paese è proprio quel che ci vuole.
Arriviamo al tendone e scopriamo che non si tratta di una sagra bensì di una discoteca. Cambio di programma e ci dirigiamo verso la Western SteakHouse.


XXL Burgers e birra.
Nella saletta c’è anche il toro meccanico e all’esterno l’ufficio dello Sceriffo.


Sul mega-schermo viene proiettata la partita Germania-Ghana e…

!!!! GOOOOOOOOOOOOL !!!!

Segna la Germania e il locale inizia a tremare, e noi con lui.

Beh, s’è fatta ‘na certa, meglio rientrare

Saliamo in moto e il freddo della sera si intrufola in ogni apertura della giacca… brrrr

Arriviamo in hotel e ci infiliamo sotto il piumone. Metto i tappi nelle orecchie perché nelle esperienze passate non ho chiuso occhio a causa dei russatori Lorenzo e Simone.
motogiro2014_austria_007f_tappi

Domenica 22/06/2014.
Sveglia ore 7.20. La vista dalla camera è notevole.
motogiro2014_austria_008_hotel_panoramaColazione alle 8.00.

Partiamo con la gentilissima Signora Brigitte che ci saluta come vecchi amici.

Passiamo Gerlos, un bel paese di montagna meta di sciatori in inverno e di amanti del trekking in estate, e ci fermiamo a scattare qualche foto al lago Speicher Durlaßboden.
motogiro2014_austria_009_Speicher DurlaßbodenLungo la strada ci imbattiamo in questo Maggiolino Volkswagen.

Nel preparare l’itinerario ho posto Kitzbühel come tappa intermedia obbligatoria.
Dopo l’immancabile foto con il cartello stradale attraversiamo il centro e rimaniamo incantati dalla bellezza di questo paese.

Trova l’intruso nel gruppo di turisti.

Ci mettiamo alla ricerca dell’arrivo della Streif, la famosa pista di discesa libera che il nostro Kristian Ghedina affrontò facendo una spaccata a quasi 140 km/h nel salto finale. Video
motogiro2014_austria_011n_kitzbuhel_ghedinaChiedo ad una passante che mi dice “E’ proprio qui dietro“. Ci infiliamo in una vietta senza uscita con delle case che affacciano su un prato che scopriamo essere un campo da golf. L’arrivo della Streif in estate è un campo da golf, incredibile!

Lasciamo Kitzbühel che è quasi mezzogiorno, fa caldissimo e mi riprometto di ritornarci in inverno con mia moglie Barbara per fare una bella sciata.

Durante il viaggio mi ha sorpreso quante poche moto abbiamo incontrato sino ad ora e quelle che abbiamo incontrato sono BMW R1200 GS. Un sogno per molti.
motogiro2014_austria_012_GSSimone, Simone
“Sìì?”
Guarda a destra. C’è un mega bikepark
Bello. Fermiamoci. Andiamo a vedere

Un paradiso per gli amanti della MTB e del downhill. Alla base dell’impianto di risalita c’è tutto quello che serve. Bar, negozifighissimi, dispenser di acqua fredda e calda, box per lavaggio bicicletta e tanta tanta bella gente.

Risaliamo in moto dopo aver svuotato la vescica e riempito le bottigliette d’acqua fresca.
Seguiamo le indicazioni per Zell am See, un lago con tanti prati e spiaggette pullulanti di turisti intenti a prendere il sole o a fare il bagno. Decidiamo di percorrere la strada che lo costeggia dal lato orientale lasciando per qualche chilometro la strada statale ad alto scorrimento. La scelta si rivela azzeccata perché vediamo delle ville magnifiche in riva al lago e tantissima gente o che va in bicicletta. Dico questo perché nella maggior parte dei paesi attraversati, abbiamo avuto la sensazione che fossero disabitati.

Großglockner Hochalpenstraße.
La Strada alpina del Grossglockner.

La montagna più alta dell’Austria, il Grossglokner, è sicuramente una tra le mete più ambite dai motociclisti Europei. La strada alpina del Grossglockner, questo è il nome dei 48 km con 36 tornanti e 2.504 metri di dislivello offre un percorso assolutamente straordinario. La strada è a pedaggio, ma i 24€ richiesti per il transito delle moto sono soldi ben spesi.
motogiro2014_austria_014_grossglockner_nPer il pranzo ci siamo fermati al rifugio Gasthof Fuscherlacke Mankeiwirt vicino al lago Fuscher che si trova un paio di tornati dopo lo scollinamento.
motogiro2014_austria_014_grossglockner_gAbbiamo ordinato una salamella con patate fritte e ci hanno portato due wurstel, vabbè, e come dolce ho preso una gustosissima torta di mele.

Dopo pranzo abbiamo raggiunto Punta Edelweiss a quota 2.571 m percorrendo sette tornanti dal fondo stradale in ciottolato risalente al 1935, anno di costruzione.

A circa 10 km dal lago Fuscher c’è un bivio che consente di raggiungere – dopo 8 km – il punto panoramico per osservare il ghiacciaio Pasterze.
motogiro2014_austria_015_ghiacciaio_a

Il giro originale prevedeva di fare un paio di passi a cavallo tra Austria e Italia per raggiungere poi San Candido, ma per gustarci a pieno il Grossglockner abbiamo fatto tardi e quindi decidiamo di accorciare il giro rientrando in Italia dal Passo Monte Croce Carnico e di pernottare all’Hotel Bellavista di Dosoledo a pochi km da Santo Stefano di Cadore nel Bellunese. Ringrazio ancora Andrea e Antonella per averci consigliato questo Albergo.
Siamo stati accolti molto bene e ci hanno dato la possibilità di mettere le moto in garage.
L’ultimo tratto di strada dal passo fino all’hotel lo abbiamo percorso quasi al tramonto e sotto un cielo grigio e minaccioso di pioggia.

Simone, si è staccato un pezzo dalla moto! grido nell’auricolare.
Ci troviamo a Sappada e per strada non c’è nessuno. Accostiamo e recuperiamo il pezzo che è scivolato per diversi metri fino a fermarsi contro il marciapiede opposto.

motogiro2014_austria_016_paracatenaEcco cos’era allora” mi dice Simone. “Pensavo fosse il cavalletto centrale a darmi i colpi sullo stivale ad ogni buca, invece era il para catena del forcellone“.
Copriamo i restanti 20 km ormai all’imbrunire. Arriviamo in Hotel e veniamo accolti in modo molto cordiale dal gestore dell’hotel, un uomo con gli occhialini e dalla folta barba grigia che ispira simpatia solo a guardarlo.
Siamo stanchissimi e prima di cenare andiamo a darci una bella rinfrescata. La tappa di oggi è stata la più corta come km ma la più guidata. Nessun trasferimento su statali ad alto scorrimento o autostrade. Solo curve, tante curve!

L’Hotel è praticamente vuoto.
Le previsioni meteorologiche piuttosto incerte hanno condizionando i turisti” ci spiega il gestore.
In realtà il tempo è stato bellissimo per due giorni.

Ceniamo ottimamente serviti da una giovane e sorridente cameriera in abiti tradizionali.
Primo, secondo, contorno e dolce (strudel). Tutto davvero ottimo.
motogiro2014_austria_018b_bellavista_strudelDopocena decidiamo di andare a fare due passi in paese. Fa freddo, sarà che sono stanco e quindi lo avverto di più, ma tant’è. Mi vesto a strati, come si usa fare in montagna. T-shirt, maglia a maniche lunghe termica da running, micro pile e giacca della moto. Sto da Dio.
I passi sono realmente due perché il paese è piccolo. Rientriamo in albergo e, mentre Simone sale in camera, io mi siedo sul dondolo per whatsappare con Barbara distante ben 1.153 km.

Andiamo in branda dopo aver consultato un’ultima volta la cartina.
Domani ci aspettano le Dolomiti.
Metto i tappi, leggo qualche pagina di Tempesta di Spade, 5° libro della serie fantasy Le Cronache del ghiaccio e del fuoco, ma mi addormento col Kindle appoggiato sul petto.

Lunedì 23/06/2014.

Biri biri bì… Biri biri bì…
Suona la sveglia alle 7.15, apro gli occhi e vedo Simone seduto sul bordo del letto che mi guarda storto.

Che c’è?” chiedo.
Guarda su WhatsApp” mi dice ridendo

Per ovvi motivi il file audio non verrà pubblicato, quindi negherò sempre tutto.
Come dice Lorenzo, sarà stato il suol letto vuoto a farlo 😉
motogiro2014_austria_018a_bellavista_lettiScendiamo per la colazione e mi accorgo che Simone ha avuto il coraggio di uscire così:
motogiro2014_austria_018c_bellavista_orrore

NO COMMENT…

Il sole splende e dopo aver trovato un bullone per il para catena della moto di Simone, siamo pronti per partire.motogiro2014_austria_018d_bellavista

Attraversiamo la parte nord del Cadore. Le strade sono semi deserte e questo ne accresce la loro bellezza. Il profumo dei boschi penetra attraverso la visiera del casco. Il bello della moto è proprio questo: vivi l’ambiente in modo decisamente più emozionante.
Attraversiamo Auronzo di Cadore e ne rimango impressionato dalle sue dimensioni.

Attraversiamo Cortina d’Ampezzo seguendo le indicazioni per il Passo Falzarego.
Stiamo guidando le nostre moto sul tratto Veneto (Strada Regionale 48) della mitica e inimitabile strada statale 48 delle Dolomiti (SS 48).

Raggiungiamo il Falzarego ad una quota di 2105 m. Consiglio di prendere almeno una volta nella vita la funivia Lagazuoi che porta a quota 2752 m. per raggiungere il rifugio omonimo.
Io l’ho fatto in inverno ed è stata una bella emozione, soprattutto per la bellissima pista da sci (Armentarola) che ti porta verso San Cassiano in Val badia.

Giunti ad Arabba, lo sguardo per un attimo si volge verso l’arrivo della funivia Porta Vescovo, là dove parte la Fodoma, una pista da sci nera davvero emozionante.
Arabba si trova ai piedi della vetta più alta del gruppo sella, il Piz Boè.

Saliamo sul Passo Campolongo, il meno bello dei 4 che compongono il Sellaronda, conosciuto anche come giro dei 4 passi. Con Simone oggi ne faremo solo 3, salteremo il Pordoi, per altro uno dei più belli. Raggiungiamo così Corvara, una vera perla.
motogiro2014_austria_021_corvaraSono le 11.00 quando iniziamo la salita per il Passo Gardena. Il sole è alto e lo spettacolo davanti ai nostri occhi è maestoso. La natura è rigogliosa e i colori sono talmente saturi da sembrare finti.

Giungiamo sul Passo e troviamo alcune auto e pullman ferme in colonna. Le passiamo agilmente da bravi Milanesi abituati alle code e ci troviamo di fronte ad una sbarra che chiude parzialmente la strada. Chiediamo spiegazioni alla titolare di un negozio di souvenir che ci informa della presenza di detriti lungo la discesa.
Decidiamo di passare rallentando ulteriormente la nostra andatura già piuttosto turistica.
Percorriamo tutta la discesa senza trovare alcun tipo di problema, meglio così.

Attraverso l’interfono è un susseguirsi di esclamazioni del tipo:
Che spettacolo“, “Wow“, “Sti cazzi” e “In che cazzo di posto che t’ho portato!“.

Comincia la salita per il Passo Sella.
La strada è magnifica… ma dai? Arriviamo sul valico a 2240 m. parcheggiamo e ci incamminiamo lungo un sentiero.

motogiro2014_austria_023_sella_iScattiamo foto e facciamo qualche telefonata.

Driiin, driiin
Barbara: “Pronto…
Walter: “Voglio trasferirmi quì
Barbara: “Dai su, non fare così

Prima di ripartire osserviamo i mezzi che transitano sul passo. Mezzi di ogni genere ma le moto ora la fanno da padrone.
Un gruppo di Tedeschi attira la nostra attenzione guidando delle Honda Monkey.

Risaliamo in sella e dopo 12 km di discesa raggiungiamo Canazei. Sono le 12.15, ma non ne abbiamo ancora abbastanza. Decidiamo di pranzare alla Agritur Malga Secine sul Passo di Costalunga. Ci sono già stato in un paio di occasioni negli anni precedenti e merita.
Abbiamo preso i Canederli di speck, io in brodo e Simone con il burro.

Vogliamo prendercela con comodo quindi eliminiamo il Passo Lavazè dall’itinerario.

Soddisfatti per il pranzo facciamo i pochi chilometri che ci separano dal Lago di Carezza, un piccolo lago alpino alle pendici del massiccio del Latemar e ultima tappa del nostro meraviglioso giro di 3 giorni.

Raggiungiamo Bolzano con un po’ di tristezza nel cuore. In questa cocente città prenderemo la A22, l’autostrada che ci riporterà verso casa.

Guidare in Svizzera, in Austria è stato veramente bello, percorrere la Strada alpina del Grossglockner è stato stupendo ma…

… guidare in Italia, su queste strade, nel cuore delle Dolomiti, è stata un’esperienza unica e indimenticabile.

Al prossimo MotoGiro.
Walter

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8 pensieri su “MotoGiro 2014: Svalvolati sulle Alpi tra Italia e Austria.

  1. IENA

    Bellissimo giro, complimenti. Tra l’altro spararsi circa 400 km al giorno non è il massimo. Peccato per il para-catena ma meglio quello che altro.

    Rispondi
    1. ilwalterx Autore articolo

      Ciao Iena, devo dire che facendoli senza fretta non sono pesantissimi 400 al giorno. Non arrivavamo distrutti la sera. E poi quando ci si diverte ed il tempo è bello, la stanchezza si sente meno.

      Rispondi

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