Il mio primo quasi Triathlon

Nella giornata dedicata al ricordo della nascita della Repubblica Italiana, un uomo è impegnato in una sfida – per lui – senza precedenti.

Il respiro è accelerato. I muscoli lavorano senza sosta. Gocce di sudore imperlano il viso. La mente concentrata nel gestire lo sforzo.
Il corpo umano è una macchina perfetta e oggi questo uomo si sente invincibile.

Nessuna competizione, la sfida è solo contro se stesso.

Nel triathlon l’atleta è impegnato in tre discipline svolte in immediata successione. Si parte con il nuoto passando poi al ciclismo e concludendo il gesto atletico con la corsa.

triathlon_icone

Il mio primo quasi Triathlon è stato diverso dal normale: l’ordine delle discipline è stato mescolato. Il motivo? Non era in programma e quindi è venuto com’è capitato.
Seguendo la tabella che indica le distanze delle varie categorie di Triathlon, il mio si posiziona a livello dello “sprint”.

triathlon_distanze

Cannondale_RushAppuntamento con amici per percorrere la ciclabile che costeggia il naviglio della martesana in bicicletta. Per l’occasione prendo la mia Cannondale.
La temperatura è perfetta, e la persone con passeggini e bimbi sui tricicli non sono troppi.
La media non è da record, anche perché si tratta di una ciclabile e quindi bisogna rispettare tutti senza esagerare.
Ogni tanto rallento per aiutare una giovane ciclista bisognosa di aiuto.
La presenza di fondo sconnesso fa saltare la catena a due ciclisti. Non ho paura di sporcarmi le mani e in due secondi siamo nuovamente in sella.
Arrivati a Vimodrone (la nostra boa), facciamo ritorno non senza affrontare le rampe per skateboard e bmx presenti nel parco lungo il naviglio. Un paio di miei compagni di pedalata fanno evoluzioni al limite della fisica. In due occasioni però il limite lo superano e si ritrovano per terra. Niente di grave e con il sorriso risalgono in sella. Totale km 18.

Nel tardo pomeriggio mi sento ancora carico di energia. Sono tentato di saltare un pochino con la corda ma l’idea di completare il mio primo triathlon prende sempre più forma.
Ho deciso, vado a correre.
Le gambe vanno da sole ma al 5° km pago lo scotto di un mancato riscaldamento muscolare. Stringo i denti e vado avanti dando uno slancio al passo nell’ultimo chilometro.
triathlon_corsaNon sono certo numeri che fanno notizia, ma è una delle migliori medie che abbia mai fatto.

Rientro a casa e mi rendo conto che sono ad un passo dal compiere l’impresa, la mia impresa.
Sono andato in bici per quasi 20 km, ho corso per più di 5 km. Significa che sono più o meno allineato al Triathlon sprint.

Manca solo la frazione di nuoto. Il mio punto debole.

L’accappatoio è già pronto, io un po’ meno ma non posso tirarmi indietro proprio ora.
Lo so già, l’acqua sarà fredda. “Ma chi me lo fa fare“, penso.
Ormai ho deciso. Lo farò. Varco la soglia e un brivido mi sale fino all’ultimo dei pochi capelli che mi sono rimasti. Quando la mia pelle entra in contatto con l’acqua mi sento felice. Allungo le braccia, chiudo gli occhi e mi perdo nei pensieri. Quando riapro gli occhi mi accorgo che qualcosa non va.
C’è un problema!
Vorrei gridare ma l’acqua mi riempie la bocca. Presto devo fare qualcosa. Devo chiedere aiuto.

Barb…” blu blu blu.

Non riesco a parlare.
Riprendo il controllo, prendo una boccata d’aria e la voce finalmente riesce ad uscire.

Barbara, ho finito lo shampoo!!!
🙂

Annunci

2 pensieri su “Il mio primo quasi Triathlon

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...