La patata

Non ci posso far nulla, mi piace. E mi piace anche tanto!
In tutte le salse. Magari quelle troppo piccanti no, ma ad alcuni piacciono anche così.
Europea, dell’Est, Americana… mmm… buona la patata Americana.

Sabato ho fatto una scoperta incredibile.

Faccio una premessa:
Sabato mi trovavo a scuola dei miei figli per la Scuola in Festa, giornata dedicata per festeggiare la fine dell’anno scolastico al Cor Jesu.
Come me anche altre centinaia di persone hanno cenato a scuola con i famigliari.

– Puoi saltare il racconto della Scuola in Festa e leggere della mia scoperta più in basso –

Non ho usato la parola giornata a caso, perché di giornata si è trattato.
Sono stato nominato d’ufficio il fonico dell’evento.

Appuntamento ore 9.00 assieme alla rappresentante della classe di mia figlia per ricevere il brief dall’installatore dell’impianto audio. Impianto preso a noleggio perché quello della scuola (usato negli anni precedenti) era stato criticato da qualche mamma perché poco potente.
Arrivo puntuale all’appuntamento e trovo un Signore con un ragazzino che trafficano con delle borse colme di cavi.
Un solitario altoparlante è tristemente adagiato nell’immenso cortile della scuola.
Qualcosa non quadra” penso tra me e me.
Dopo 5 minuti vengo travolto dalla realtà: l’impianto super potente non è stato noleggiato da qualche società specializzata e il tecnico installatore è un signore che “ne capisce qualcosa” e che sta sostituendo il figlio che solitamente si occupa di questo ma che per altri impegni non è potuto venire. L’impianto da usare è quello della parrocchia e bisogna andare a prenderlo con un carrellino messo insieme con il nastro adesivo. :-O
Dopo un ora di facchinaggio, iniziamo a collegare al mixer gli altoparlanti, la cassa spia, i microfoni, un computer e quant’altro finendo quasi a mezzogiorno.

Una cosa ho notato mentre percorrevo i corridoi della scuola:
le facce dei (pochi) genitori presenti per allestire le classi, i giochi, la pesca e i banchi per la vendita, sono tutti gli anni sempre le stesse.

Dopo la Messa delle 16.00, inizia la festa.
I bambini delle elementare e i ragazzi delle medie si sistemano sui palchi e sulle scalinate.
Tutto è pronto per l’alza bandiera e l’inno nazionale.
C’è un piccolissimo particolare da segnalare. L’impianto audio è pronto ma ancora nessuno mi ha dato le musiche che serviranno durante tutte le esibizioni.
Arriva trafelata la Maestra di musica estraendo dalla borsa un CD audio con la playlist.
Precisissima!
La festa inizia ma dalla posizione del banco mixer non vedo assolutamente niente, mi perdo tutto e soprattutto mi perdo le esibizioni dei miei figli. 😦

Canti, balli e suonate con il flauto hanno riempito il cortile della scuola.
Il tutto è durato un’ora o poco più. Ora iniziano i giochi e (come ogni anno) sono stato iscritto d’ufficio allo stand dei rigori. Ma prima di andare a coprire il mio turno, ho giusto il tempo di iniziare lo smontaggio dell’impianto audio.

Nel frattempo la mia bionda mogliettina è addetta alla vendita delle tute (divisa scolastica).

Finiti i giochi, le vendite e tutte le altre attività, è ora di cena.
Pizze da asporto o cose fatte in casa. Ogni classe si è autogestita.

– Riprendi la lettura dopo il salto –

Ero seduto sul banco di qualche compagno di classe di mio figlio a gustare una specialità peruviana preparata da una bravissima mamma.
Un’altra mamma ha preparato un riso in insalata appositamente per me che sono intollerante ai latticini.
Tra una chiacchiera e l’altra, mi cade l’occhio su uno sacchetto di patatine posto poco distante da me. Il sacchetto è nero. Mai visto prima.
Marca Esselunga.
Infilo una mano ed estraggo una manciata di patatine.

Ohibò.  Patatine blu???

Cos’è questa novità. E’ forse una patata spaziale?

20140524_200816

Eppure si chiama Terra come il nostro maltrattato pianeta.

terra_chips_blu_patatineLeggo sul retro e scopro che la patata blu è originaria del Sudamerica.

La frittura sottovuoto che avviene a 140°C invece dei consueti 180°C, permette alle patate di assorbire meno grassi, conservando il sapore originario.

Ingredienti: patate 40,5%, patate blu 40,5%, olio si semi di girasole, sale marino 1% (467 kcal/100gr. – grassi 18 gr)

Il risultato di tutto ciò è che sono buone. Provare per credere.

Superato il blocco psicologico da patatina apparentemente ammuffita, il gioco è fatto.
Una patata tira l’altra.
Sarei curioso di vedere cosa s’inventerebbero i creativi nel caso Rocco Siffredi diventasse il testimonial di questa patatina 😉

W la Patata!

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