MotoGiro 2013: Svalvolati sulla Route des Grandes Alpes.

Probabilmente non esiste una ricetta precisa per la felicità. Sì certo, è probabile.
Io però ne conosco una che funziona molto bene e che necessita di pochi ingredienti:
La moto, gli amici e i passi di montagna. In qualsiasi modo li combini, funzionano sempre.

Walter, Simone e Lorenzo sono i protagonisti di questa bella avventura motociclistica.

Un fine settimana di settembre (il 21 e 22/09/2013 per essere precisi), accompagnati da condizioni meteo spettacolari, siamo partiti da una Milano ancora addormentata per incrociare – e percorrere – parte della Route des Grandes Alpes. (Sito ufficiale)

E’ un itinerario stradale lungo 684 km che attraversa le Alpi francesi da nord a sud passando per 16 valichi alpini di cui 6 a più di 2.000 m di altezza. La route parte da Thonon-les-Bains ed arriva a Mentone dopo aver superato 15.713 metri di dislivello. (Da Wikipedia)

Ecco la mappa del giro programmato e il link a google mapsmotogiro2013_preview

Appuntamento al casello per Genova.
Spendiamo una decina di minuti per collegare il nuovo interfono di Simone con i nostri.
Da tempo, io e Lorenzo, abbiamo preso gli auricolari BT della Cardo.
cardo_scala_rider_g4_powersetE’ un sistema fighissimo (e molto utile) per evitare di parlarsi stando affiancati con le moto e urlare nel tentativo di farsi sentire attraverso il casco; ti evita di farti fermare sul ciglio della strada per decidere quali strade prendere o per avvisarsi in caso di ostacoli improvvisi. In pratica collega due motociclisti fino ad una distanza di un miglio (1,6 km). Diciamo che fino ad 1 km funziona piuttosto bene.
Ora anche Simone è connesso 😉

Si parte, direzione Cuneo.

Sosta alla sede della Ferrero ad Alba (CN)

Prima sosta, la sede della Ferrero ad Alba (CN).
Con tutti gli spot tv che negli anni ho contribuito a realizzare per i loro prodotti, ero curioso di vederla dal vivo.
La prima sensazione che provi quando arrivi ad Alba è l’odore intenso di cioccolato. Anche l’asfalto ormai se ne è impregnato.
Bevuto il caffé nel bar del Cral sociale, siamo ripartiti verso i monti.

Direzione Vinadio, dove imbottigliano l’acqua Sant’Anna, per poi iniziare la prima salita verso il Col de la Lombarde 2350 alt.
Col de la Lombarde Col de la Lombarde (vista Italia)

Per pranzo mezza baguette a testa con tre combinazioni diverse:
Walter solo jambon, Lorenzo solo fromage e Simone completo jambon e fromage.

Il francese non lo parlo, l’ho studiato al biennio delle superiori con buoni risultati, ma gli anni son passati e sfortunatamente mi è rimasta in testa solo qualche parola.
Mi lancio con un improbabile dialetto Milanese arricchito da bonjour e merci e mi gusto il pranzo con un panorama incantevole sotto i miei occhi: il comprensorio sciistico di Isola 2000.

Et voilà, siamo in Francia. Attraversiamo Isola 2000 e penso immediatamente che una volta nella vita mi piacerebbe tornarci in inverno con la famiglia per sciare su questi pendii. Il comprensorio sciistico va dai 1.800 m ai 2.600 m s.l.m. con 120 chilometri di piste.

Prossimo passo: Col de la Couillole, 1678 alt.
Col de la Couillole

Centinaia di curve prive di traffico ci fanno innamorare di questi posti.
In breve tempo arriviamo sulla salita che ci porterà a Barcelonnette.
Paesi arroccati e laghi di montagna si susseguono magicamente.

2013-09-21 15.25.46 Lago Le Var 2013-09-21 16.36.14 2013-09-21 16.37.12

Lorenzo, mentre aspettava che io e Simone facessimo l’ennesima foto al paese arroccato, ha immortalato un amico di Indiana Jones che attraversava pacifico la strada.
serpente_IMG-20130924-WA0001

Foto di rito al Col de la Cayolle, 2326 alt.
IMG_0520 CIMG1882
Simone, ho messo anche il tuo autoscatto.  😉

Ricordo una frase di Lorenzo:
“Non sapevo fossimo venuti per far fotografie”

Lungo la discesa abbiamo incontrato una Volpe.

La Volpe

Arriviamo in prossimità di Barcelonnette e ci fiondiamo all’Hotel con piscina che ho adocchiato dal venerdì. Hôtel Club du Soleil Les Bergers – Le Village, 04400 Pra-Loup.
piscinaCon il nostro francese-milanese, ripiegato subito nell’Inglese maccheronico, chiediamo una tripla. Non pensate subito male, ok?

“C’est complet”, ci dice la sciura alla reception

“Come c’est complet, e adess se fem, sifulum??”
mi lascio sfuggire.

E io che già mi immaginavo in ammollo nella piscina con vetrata vista montagne 😦

Ci rimettiamo in marcia verso il centro di Barcelonnette in cerca dell’hotel selezionato da Simone, ma anche questo ci rimbalza. Con inaspettata cortesia nei confronti di tre giovani Italiani, il titolare chiama un altro hotel e ci “ferma” una quadrupla ancora disponibile.
Si è decisamente meritato un po’ di pubblicità aggratis.
Résidence de Tourisme la Plancha – Place Paul Reynaud, 04400 Barcelonnette

Abbiamo alloggiato al:
La Grande Eperviere – 18 Av Des Trois Freres Arnaud, 04400 Barcelonnettehotelgrandeperviere CIMG1906 CIMG1909
La gentilissima titolare ci applica il prezzo di una tripla, 108€ più 9€ per la colazione.
C’è anche il garage per le moto, e che vuoi di più?

Doccia e via alla ricerca di un ristorante che accontentasse tutti e tre: un quasi Vegano, un’intollerante ai latticini e Simone. 😉

Il paese è carino e il centro è quasi tutto isola pedonale.
Barcelonnette 2013-09-21 Barcelonnette 2013-09-21

Troviamo un Ristorante Mexicano. La ragazza che prende le ordinazioni ha capelli tanto ingellati da sembrare unti, però è molto gentile paziente, soprattutto con Simone.
Lui vorrebbe una birra scura e finisce per accettare una Weissbier al Limone.

Ce la raccontiamo e la serata scorre senza fretta. Come spesso accade quando si è a tavola, si parla di cibo e noi non siamo da meno. Lorenzo ci spiega le motivazioni che lo hanno portato a non mangiare più carne.
In un attimo si parla di acciacchi. Passati i 40 sembra automatico parlarne.

Usciamo per una passeggiata digestiva lungo le stradine della fredda cittadina francese.
Barcelonnette Barcelonnette Barcelonnette Barcelonnette

Rientriamo in hotel per prendere la giacca e di nuovo in paese per una birra.
Anche se non ho il giubbotto di pelle e mille tatuaggi sulle braccia, questa sera voglio osare: ordino un cocktail analcolico alla frutta.
CIMG1905 2013-09-21 22.41.43

Ora però basta stare in giro a fare i pirla, domani ci si alza presto. Tutti a nanna.

Quest’anno mi sono attrezzato per la notte: ho portato i tappi per le orecchie.
Quando l’anno scorso siamo andati a fare la nostra due giorni in moto, Lorenzo ha russato come un trattore. Provo a dargli fiducia e non li indosso. Ci addormentiamo in 30 secondi.
Alle non so che ora della notte, vengo svegliato da un tremore improvviso del letto.
Simone dorme al piano superiore del letto a castello, io sotto. Ha russato talmente forte da aver fatto tremare la struttura. Secondo Lorenzo il rumore era simile a quando soffi con la cannuccia dentro ad un tazza piena di latte. Tutta roba di gola: BLOP BLOP BLUP BLUP 😀

Sveglia ore 7.00, colazione e via.

La giornata inizia bene. Il mio interfono è scarico e dura solo per qualche tornante.
Simone non può parlare con noi. E’ triste.
Questi pochi tornanti di interfono sono però serviti per segnalare a Simone che aveva nuovamente dimenticato la freccia accesa e per chiedere a Lorenzo quanti gradi ci fossero. La sua Ducati Streetfighter è l’unica delle tre ad avere il termometro.
Lorenzo l’ha praticamente presa per andarci in pista (e ci va), e una cosa che ti aspetti da una moto così è che abbia il contamarce e non il termometro.
Ogni volta che Simone dimenticava una freccia accesa, e l’ha dimenticata mooolte volte, chiedevamo subito a Lorenzo un’aggiornamento sulla temperatura. Beh, alle 9.00 c’erano 9°. Diciamo che faceva freschino e, considerando che ci trovavamo a 1100 metri di altitudine e che dovevamo raggiungere la strada più alta d’Europa, le premesse non erano delle migliori.
bonette2

Se bevi tanto e fa freddo cosa succede? Scappa la pipì. Sembravo una donna incinta. L’avrò fatta almeno 3 volte nel corso della mattina.
2013-09-22 09.14.18

Direzione Cime de la Bonette, 2802 alt.
CIMG1912 carte_bonnette

E’ un posto incredibile che lascia senza parole.
2013-09-22 09.43.16 2013-09-22 09.43.41 IMG_0533
Cime de la Bonette

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Lungo la discesa ci siamo fermati, per la felicità di Lorenzo, per fotografare i resti delle postazioni di avvistamento e di caserme militari. (Caserne de Restefond)
2013-09-22 09.56.24 Caserne de Restefond 2013-09-22 10.08.50
2013-09-22 10.08.57 2013-09-22 10.09.07 2013-09-22 10.09.29

Arriviamo agili sul Col de Vars, 2109 alt.
Rispetto ai 2802 de la Bonette, sembra di fare il Pian del Tivano. 🙂
Col de Vars
“Forse la macchina fotografica non era proprio diritta. Che dite, la rifacciamo?”
“Sì, però scambiamoci anche di posizione”
Col de Vars

Giusto il tempo di chiamare a casa e immortalare questo panorama e via di nuovo.Col de Vars Col de Vars

Costeggiando un torrente dove alcuni temerari fanno rafting, percorriamo una bella valle con curve ampie e ben raccordate e, deviando dalla Route des Grandes Alpes, attraversiamo un paesino dominato dal FORT QUEYRAS.
FortQueyras

Ora siamo pronti per affrontare la magnifica salita fino al Colle dell’Agnello, 2748 alt.

Colle dell’Agnello – Versante Italiano

Colle dell’Agnello – Versante Francese

Mucche al pascolo, cavalli, capre e marmotte sono solo alcuni degli animali che ho notato lungo i 20 km di salita. Qui il traffico è maggiore rispetto agli altri passi fatti sino ad ora.
E’ un valico che collega Italia e Francia, il che lo rende più frequentato, soprattutto dai motociclisti Italiani.

Incontriamo sul valico i nostri sosia a cui chiediamo di unirsi per una foto ricordo.
Italia - Francia

Ripercorriamo i 20 km fino al bivio per il Col d’Izoard, 2360 alt.
Col d'Izoard
Col d'Izoard Col d'Izoard
L’Hornet che si vede in foto apparteneva ad una motociclista italiana dagli occhi di ghiaccio.

Lorenzo ormai esasperato dal continuo fotografare, inizia ad avere segni di cedimento dovuti alla fame. Sono le 13.00 passate e da buoni Milanesi, è ora di pranzo. Decidiamo di soddisfare il suo palato esigente fermandoci al rifugio Gîte Refuge Napoleon poco distante dalla vetta.
Gite_Refuge_Napoleon2 www.bicigiri.it
Ordino Omelette sans fromage (in foto) e torta salata per Simone.
E Lorenzo? Aspettate che glielo chiedo su WhatsApp.
Lorenz, come si chiamava il tuo piatto?
Insalata miu mio” mi scrive
Omelette

Il rifugio è anche meta di un raduno delle mitiche Alpine-Renault.
Renault Alpine Renault Alpine Renault Alpine
foto di gruppo

Un’ultima occhiata all’avvenente cameriera e siamo nuovamente in sella. Ci attende l’ultimo valico di montagna: Il Col de l’Echelle, 1762 alt.
col_echelle

Colle delle Scale 2013-09-22 15.54.52

Eccoci in Italia, sono le 16.00 e il sole è ancora caldo. Affrontiamo la discesa verso Bardonecchia con un velo di tristezza. Le montagne sono finite ma la strada per tornare a casa è ancora lunga. Il traffico Italiano ci riporta in un attimo alla realtà. Decidiamo di fare la Statale cercando di indorare la pillola; ma le strade Francesi ci hanno abituato troppo bene e dopo pochi chilometri entriamo in autostrada per velocizzare il rientro.

914kmSi potrebbe pensare che dopo 2 giorni e 914 km fatti in moto la parte del corpo che faccia più male sia il fondoschiena. Invece no! Oddio, non è che proprio non si faccia sentire.

Ma nulla fa male più delle ORECCHIE !!!

Simone non è stato zitto un secondo. AIUTO!
🙂

Grazie di cuore a Simone e Lorenzo per avermi accompagnato in questa bella esperienza.
Siete dei veri amici e spero che vi siate divertiti almeno quanto me.

Al prossimo MotoGiro.
Walter

P.s. Saluto Giacomo che ha partecipato al MotoGiro del 2012 sulle Dolomiti con la sua fiammante Husqvarna Nuda 900 e che quest’anno non ha potuto unirsi al gruppo.
Saluto anche Alessandro che finalmente ha abbandonato lo scooter per diventare un vero motociclista in sella ad una Guzzi V7; anche lui all’ultimo minuto ha dato forfait.

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18 pensieri su “MotoGiro 2013: Svalvolati sulla Route des Grandes Alpes.

  1. elena

    ebbravi, che super giro e che super giovani!
    dopo le tue foto, perdo di diritto lo scettro di Creatura.
    ps. tu intollerante ai latticini e il Kum quasi vegano? maddaiiiiii… 🙂

    Rispondi
    1. Simone

      il mattino dopo le recchie …. mi facevano ancora male.

      P.S.: per tutti quelli che leggeranno Simone ha russato ….dico che non è vero!!!!!

      sono loro che avevano il sonno leggero!!!!!

      un abbraccio forte

      Simone

      Rispondi
  2. Flavio da BG

    Che bel giro! mi avete fatto sognare! Io dovevo farlo con mia moglie …che non ha voluto, poi dovevo farlo con mia figlia …ci ho litigato e non ha voluto! Lo faccio l’anno prossimo …giuro!!
    Quest’anno mi son fatto la val d’Orcia …FANTASTICA!! ve la ORDINO!!
    Ciao, sieta simpatici!

    Rispondi
    1. ilwalterx Autore articolo

      Grazie per i complimenti. È stato una bellissima esperienza. Con gli amici è impagabile. La Val d’Orcia? Non la conosco. Ora la cerco . Grazie per il suggerimento.

      Rispondi
      1. Flavio

        Si, la Val d’Orcia in moto è un’esperienza fantastica.
        Allego il giro che ho fatto io e se vi servirà vi darò tutte le dritte per “girarla al meglio”!

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        …non riesco ad allegare il giro, va beh, se mi darete una mail ve lo mando quando volete…

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