Il crocevia del rumore

Sole, mare, costume e infradito. Il tutto condito con un bel viaggetto in moto per raggiungere la ridente località di villeggiatura in Liguria, Borghetto Santo Spirito.
comune borghetto
Partiamo dal presupposto che le vacanze io e Barbara le stiamo facendo adesso, i figli sono al mare con i nonni e quindi il vero riposo è ora! Le vacanze tutti e 4 assieme sono ancora lontane, si parla di Agosto inoltrato e quindi bisogna accontentarsi di 2 giorni mordi e fuggi. Cara grazia, c’è gente che non li fa nemmeno.

A Milano abitiamo in zona nord, e vicino a casa passa una strada ad alto scorrimento che da accesso all’autostrada. Non che il rumore sia forte, ormai ci siamo abituati. Solo quando passa qualche smanettone senza db-killer ci si ricorda che c’è questa strada. Tutto sommato accettabile considerando la città dove abitiamo. C’è di peggio, insomma.

Insomma uno lascia la metropoli Milanese in favore di un piccolo borgo ligure, (Borghetto appunto) e spera di riposare lontano dal caos cittadino. Sì certo, come no.

Il posto dove alloggiano i nonni con i nipotini è dal punto di vista pratico, una figata.
Parcheggio auto con accesso riservato ai residenti. Chi è stato almeno una volta in Liguria sa che il posto auto è la cosa più difficile da trovare. Come un Ligure non tirchio.
La casa è lontana dal caos del centro, vicinissimo al mare. Saranno al max 50 metri.
Un bel lungomare e bella gente. Tutto perfetto insomma, o quasi.

ss1

Nessuno ha mai sentito nominare la Strada Statale 1?
L’Aurelia è una delle più importanti strade statali italiane.
Collega l’Italia con la Francia.
Lo stradone di fianco a casa mia le fa ‘na pippa!
Moto, scooter, autobus, camion, auto unz unz che sono discoteche viaggianti.

Potrebbe bastare? Sì certo, ma non è finita.

Cosa passa tra la statele e il mare? Vi do un aiutino. Lascio che siano Benigni e Troisi a darvelo in questo estratto da uno dei miei film preferiti: Non ci resta che piangere.

[youtube www.youtube.com/watch?v=QpgfQM4jdKw]

La casa è praticamente chiusa in un sandwich tra la statale e la ferrovia.
borghetto

Quando anche i più nottambuli finalmente rientrano a casa e il traffico diminuisce, passa la nettezza urbana a svuotare i cassonetti. E tu, con gli occhi sbarrati ti giri e rigiri nel letto, osservi tua moglie che dorme beata (e se non dorme è una brava attrice), dormono i tuoi figli, uno in modo discreto (Davide), l’altra (Alice) pare posseduta da un cavallo imbizzarrito che scalcia e in più parla. Dormono tutti, e tu no.

La prossima volta porto i tappi, giuro.

Rientriamo a Milano in tarda serata (colpa mia Barbara, scusami tanto) e andiamo a letto con un desiderio. Cioè, io di desideri ne avrei avuti un paio, ma quello in comune era dormire.

Abbiamo dormito come angioletti senza unz unz, treni merci e cavalli imbizzarriti. Ho ancora una settimana di vacanza dai figli e ho voglia di dormire.

Buona notte.

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