Barbara meglio di Usain Bolt

SBAM ! TONF! AAH!

Apro gli occhi e mi volto istantaneamente verso l’orario proiettato sul muro dalla sveglia.
I numeri colorati di un rosso indicano  06:30.

Cos’è successo, penso rapidamente. Oddio, rapidamente è un parolone vista l’ora.
La sveglia suonerà tra 15 minuti, mi dico.
Mi volto verso Barbara, anche lei svegliatasi per il rumore e subito realizziamo il peggio.
Con uno scatto degno di Usain Bolt, Barbara scende dal letto e corre verso la cameretta dei bambini.
In realtà la sua testa ha pensato di correre, le gambe invece non hanno retto il ritmo che si era imposta e sono rimaste arretrate rispetto al busto e alla testa. Ergo, è caduta elegantemente in scivolata schivando di 1 mm un mobile.
Nello scivolare ha compiuto una rotazione manco fosse Tania Cagnotto in una gara di tuffi.

Arriviamo in cameretta assieme, ma in modi diversi, cioè io sulle mie gambe e lei no e troviamo Davide seduto sul tappeto che si lamenta. Lo credo bene. Davide dorme sul letto a castello.
E’ riuscito ad infilarsi nello spazio tra il materasso e la sponda di metallo. Va bene che è magro, ma poverino, ha fatto un volo ed è atterrato con il sedere sulla sponda del letto di Alice, la sorella minore.

Tutto è bene quel che finisce bene. Siamo finiti in 4 nel lettone con Alice che, come un disco rotto, ha ripetuto almeno 100 volte che aveva fame, moooolta fame.

barbara bottaCi siamo spaventati tanto perché cadere (mentre dormi) da quell’altezza poteva davvero finire peggio.
Davide fino ad ora non ha accusato problemi per la botta.
Barbara sì.
Ecco il suo ginocchio

In casa Perrucci non ci si annoia mai.

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5 pensieri su “Barbara meglio di Usain Bolt

  1. barmon

    Io ho male molto male al ginocchio….. ma continuo a ridere rivedendo la scena nel mio cervello…..
    E alla fine era Davide ad essere preoccupato per me….. che mamma!!!!

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  2. IENA

    Molto tempo fa anche io caddi dal letto a castello. Direi rovinosamente. Sì, cadere dal letto a castello mentre si dorme è davvero pericoloso. Assunsi le fattezze di un contorsionista cinese, spiaccicandomi per terra ma, al tempo stesso, rimanendo perfettamente in verticale. Peccato che la faccia era a contatto con il pavimento. Sembravo quei cartoni giapponesi quando urtano la faccia, con le gambe ancora in alto. Una scena pietosa. Beh, tutto bene quel che finisce…beh oddio…povera Barbara.

    Rispondi
      1. IENA

        Per essere estremamente precisi rimasi in verticale 2-3 secondi. Poi esattamente come i contorsionisti, mi piegai a libretto (e all’indietro). Miracolosamente non mi feci nulla, il medico disse, tra l’altro, che questa cosa era stata tremendamente terapeutica ed utile per la mia spina dorsale.

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