Prof. Walter – Milano vs Firenze

Milan l’è un gran Milan.
Sarà perché ci sono nato, sarà perché ci vivo, ma Milano mi piace.

Però c’è un però.

Ho lasciato una Firenze timidamente assolata, dopo aver passeggiato lungo l’Arno mentre alcune persone facevano jogging e altre si allenavano in acqua con la canoa, per fare ritorno a Milano. La mia città mi ha accolto come ultimamente le riesce meglio: con la pioggia.

Milano_vs_Firenze

Nella settimana del salone del mobile, o meglio, del fuori salone, Milano diventa improvvisamente una città molto viva. È la settimana dell’aperitivo. Del “Ape” come si usa dire. Gente che arriva da tutto il mondo si ritrova a girovagare x la città alla ricerca dei locali, dei negozi, dei palazzi che espongono opere sotto l’insegna del fuori salone.
fuorisalone mappaLa concentrazione maggiore è in zona Brera, seguita a ruota e in deciso recupero, da Via Totona.

Due jorni di questa attesissima settimana Milanese, li ho trascorsi a Firenze.
Jorni? Sì jorni… la G a Firenze e in generale in Toscana, si pronuncia in modo morbido e trascinandola leggermente, come se fosse una J, appunto.

A Firenze in questi jorni non c’era nessun evento in particolare, eppure la città era viva. Italiani, certo, molti Fiorentini, ma la stragrande maggioranza erano turisti stranieri in visita ad una città d’arte bellissima, in periodo di bassa stagione. È vero, le due città non sono paragonabili dal punto di vista artistico, ma da una città come Milano ci si aspetterebbe qualcosina di più. Qualcosa che invogli la gente ad uscire. Avete notato che in piazza del duomo non ci sono panchine? La gente è costretta a sedersi sui gradini del sagrato, cosa che forse è ancora vietata. Così non si invoglia la gente ad uscire e vivere e godersi la città senza necessariamente chiudersi in qualche locale, magari dei gettonatissimi navigli.

Sono stato a Firenze e girare per la città a piedi mi ha fatto pensare a una cosa:

Sticazzi quanto è bella!!!
20130413-225844.jpg

Ho usato anche i mezzi pubblici (ATAF), più compatti rispetto a quelli dell’ATM ma la cosa che mi ha particolarmente colpito è la velocità. Non mi riferisco alla frequenza con cui passano i mezzi. Quanto alla velocità con cui affrontano il percorso. Gli autisti sono dei pazzi furiosi. Le strade sono strette e con molte persone che ti attraversano la strada improvvisamente.
Quindi se vi capiterà di andare a Firenze e di prendere un autobus, sedetevi immediatamente o reggetevi saldamente perché il mezzo ripartirà ad una velocità incredibile e zigzagherà tra le auto e le biciclette come se fosse uno scooter!

E’ il secondo anno che vado a Firenze, sempre in questo periodo di inizio primavera.
Ci vado per fare il Docente al Master universitario in Multimedia Content Design dell’Università degli Studi di Firenze per insegnare “tecniche di post produzione” (programma).

Insegnare è un’esperienza davvero bella, ma anche difficile. Condividere la propria esperienza professionale con persone che, spinte dalla curiosità e dalla paura per un futuro incerto, ti ricoprono di domande, ti chiedono consigli: su come si fanno certe cose, o su scelte professionali anche molto difficili da prendere nel breve, ma soprattutto, nel lungo periodo, ti può dare molte soddisfazioni.
Cerchi di aiutarli senza condizionarli, perché la scelta sul loro futuro devono prenderla in completa autonomia. Tu devi dargli solo gli strumenti per decidere.
master_gruppo
Ragazzi, spero di esservi stato di aiuto e vi saluto con un grandissimo in bocca al lupo.

Prof. Walter.
Milano.

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7 pensieri su “Prof. Walter – Milano vs Firenze

  1. giulia

    Walter,
    verifico dalla foto che non hai potuto provare l’effervescente emozione dell’insegnamento in una classe pollaio…

    Rispondi
    1. ilwalterx Autore articolo

      Giulia, ancora non ho avuto questa emozione… magari il prossimo anno 😉
      Credo però che dovrei cambiare materia d’insegnamento per trovarmi una classe pollaio.

      Rispondi
      1. giulia

        strano, di solito sono privilegi che non mancano nella scuola pubblica, si vede che a questo punto del corso di studi è già stata fatta una bella selezione

  2. Stefania

    Catapultata indietro al mio ultimo soggiorno a Firenze. …….ovvero secoli fa…………hai reso bene il contesto. Sembrava quasi di essere lì. Sconvolgente la foto. …..non ti avevo mai visto in camicia: sembri proprio un prof

    Rispondi

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