Hai qualcosa di scuro?

Secondo uno schema ben definito, ma per me ancora sconosciuto, più volte alla settimana mi viene posta una domanda, o meglio, due, ma molto simili.
In modo alternato. In giorni diversi, e quasi mai gli stessi. Accade anche di riceverle nel giro di qualche secondo una dall’altra.
Un rompicapo, insomma.

B: “Hai qualcosa di scuro?”

W: “Le mutande bianche usate rientrano nella categoria scuro?”

B: “Non dire stupidate, dai che ho fretta e devo fare le lavatrici!”

W: “Ok ok, era per sapere… ora controllo.”

L’altra domanda riguarda il chiaro, ovviamente.

Non ho mai contato se mi chiede di più “robe” scure o chiare, da domani comincio a contare.

Posso ritenermi un uomo fortunato, mia moglie si occupa di tante cose in casa e la su efficienza raggiunge livelli inarrivabili per me. Mia cognata la chiama “Bree Van de Kamp“.

Quando mi è capitato di dover fare delle lavatrici ho passato il tempo al telefono chiedendo a lei, la regina della casa, se il grigio fosse da intendersi appartenente alla categoria dei chiari o degli scuri… evito di scrivere la risposta.

Una cosa però che è costante a casa mia, è la sparizione improvvisa e inaspettata degli asciugamani. Questo avviene il sabato. E ti rendi conto che è sabato proprio per questo motivo.
Ad un certo punto della mattina, puff… loro spariscono.
Te ne rendi conto solo quando ne hai più bisogno.
Con le mani e la faccia bagnate inizi a compiere un percorso a zig zag per raggiungere l’accappatoio nel bagno di servizio tra i mucchi di biancheria scura, chiara e… un attimo… ora che ci penso i mucchietti di biancheria sono 3.
Sarà quello dei grigi? La prossima volta ci presterò attenzione.

Spariscono e non riappaiono subito. Anche i bambini lo sanno. Loro si asciugano sui vestiti. Io invece faccio lo zig zag.
A seconda delle stagioni ne compaiono altri con colori diversi che si abbinano comunque ai tappetini del bagno, oppure riappaiono inaspettatamente quelli svaniti la mattina. Questo accade solo in estate.

Settimana scorsa Barbara mi ha spiazzato!

Ero a casa ammalato in perfetto sincronismo con mia figlia. Due ammalati su quattro. Anche Barbara non è che stesse proprio bene, ma si sa, le donne sono fatte di un’altra tempra ed è rimasta a casa x curare Alice (la sua copia in miniatura) perché io non ero abbastanza in forze. Che brava mamma.

E qui viene il bello, sembrava sabato… ma non perché fossimo a casa in 3 su 4.
No no, sembrava sabato perché ad un certo punto sono spariti gli asciugamani.

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6 pensieri su “Hai qualcosa di scuro?

  1. BlackNicol

    piacevole, ben scritto, divertente e sopratutto sorprendentemente verooooo!!
    Io che sto dall’altra parte, e cioè ricopro il ruolo della “regina della casa”, vedo che le dinamiche sono decisamente le stesse, ma non avevo mai considerato il punto di vista del “Barone della casa” … Grazie Walt! 🙂

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