Tutti al Cinema con 2€

Da qualche mese il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con ANEM, ANICA e ANEC hanno promosso un’iniziativa interessante che fissa il costo del biglietto del cinema (presso le sale aderenti) a soli 2€, valida ogni secondo mercoledì del mese. Per info http://www.cinema2day.it/

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Ieri sera per la prima volta io e la bionda Barbara, abbiamo approfittato dell’iniziativa e, sfruttando la nonna Angela come baby-sitter, siamo andati a vedere Passengers, un film ambientato nello spazio – ma non di fantascienza – con effetti speciali degni di nota e una storia potenzialmente interessante.

Se volete sapere di più leggete qui: http://www.mymovies.it/film/2016/passengers/

Arriviamo al cinema mezz’ora prima per ritirare i biglietti prenotati il giorno prima.
Il parcheggio è un delirio: sembra di essere al centro commerciale la vigilia di Natale!
Scarico la moglie per farla andare alle casse mentre cerco un posto. Giro come una trottola per 10 minuti. Le auto sono centinaia. Volti affranti si scorgono dietro i vetri delle auto che continuano a girare a passo di lumaca tra le file di auto parcheggiate. Continua a leggere

La Farmacista

Sabato pomeriggio.

Esco dopo pranzo con i due figli per andare a fare una commissione: Davide (il primogenito 11enne) ha bisogno di un paio di scarpe solide, che tengano l’acqua e che possibilmente non costino uno sproposito, per affrontare una settimana di Camp estivo in Trentino, a Canazei.

Barbara è ammalatissima, quindi rimane a letto sotto almeno 3 coperte.

Si prospetta un lungo pomeriggio in cerca della scarpa impossibile.

Il menù prevede come prima tappa Cisalfa di Cinisello, il vecchio Longoni Sport.
Decathlon come seconda possibilità e Sport Specialist a Lissone come ultima spiaggia.

Arriviamo da Cisalfa e andiamo dritti al reparto montagna.
Guardo la parete espositiva e TAAC… eccole

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Solide, waterproof, hanno il colore giusto per un interista e non costano uno sproposito.

Perfetto.

Davide, Alice, faccio un giro veloce e poi andiamo, ok?
Sì papà“, rispondono in coro. “Stiamo qui sulle cyclette“.
Mi raccomando, state attenti“.
Sì papà“, rispondono ancora in coro.

Faccio un paio di zig-zag tra le corsie.

Passano 2 minuti e…

Continua a leggere

Una mano da incubo

Martedì, ore 4.00.

Mi sveglio.
Guardo l’orologio.
Dormono tutti.
Al mio fianco però Barbara è agitata.
Le poso una mano sul fianco per tranquillizzarla e…

“AHHHHHH!!!”

Inizia ad urlare e a respirate in modo accelerato.

“AIUTO, UNA MANO!”

Continua a voce sempre più alta.

“Sì è la mia!” cerco di risponderle.

“AIUTO AIUTO”

Miseriaccia, mi è venuto un coccolone. Avrò perso due anni di vita.

Ti ho solo appoggiato la mano sul fianco” le dico.
Ma non serve a nulla parlarle, anche perché in realtà non si è mai realmente svegliata e ora dorme come se nulla fosse.

Risultato:
Lei dorme alla grande.
Io con gli occhi sbarrati.

Martedì, ore 7.00.

Barbara, mi spieghi cos’è successo stanotte?
Ho fatto un brutto sogno e mi sono spaventata a morte!
A chi lo dici, urlavi come una pazza, sono io che mi sono spaventato“. “Vabbé dai, racconta!

Insomma, stavo rifacendo il letto e mentre infilavo le lenzuola sotto al materasso è spuntata una mano che mi ha afferrato il braccio!

Scusa ma tu sogni di rifare il letto?

Il prelievo

Sabato, ore 7.00.

Bip bip bip bip.
La sveglia.
Bip bip bip bip.
Suona.
Bip bip bip bip.
La spengo.
Clic.

Devo fare gli esami del sangue, mi alzo presto perché non voglio trovare troppa gente.

Entro nello studio medico e prendo il numerello, 46. Alzo lo sguardo verso e il pannello luminoso che indica che è il turno del n. 35.
Prendo posto e mi metto a leggere (Il potere del cane di Don Winslow) in attesa del mio turno.
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Il libro è davvero bello e la storia mi coinvolge a tal punto che quando alzo lo sguardo mancano solo un numero al mio turno.
Accettazione e via, sono pronto.

Buongiorno dico alla Dottoressa.
Buongiorno, si sieda mi risponde con l’accento di qualche paese dell’est Europa.
Grazie“.
Appoggi il bene il braccio“.
Ecco
Appoggi il bene il braccio mi ripete.
Sì, è appoggiato
Appoggi il bene il braccio insiste la Dottoressa.

:O

“Miiii, ho capito!!!” (come direbbe Aldo), penso.

Sì, ho capito, è già tutto appoggiato!

Finalmente la Dottoressa si convince che il mio braccio sia totalmente appoggiato al bracciolo ed inizia a tastare le vene.
Dopo qualche secondo mi chiede: Continua a leggere

25 anni

È quasi sera, e dopo un pomeriggio dedicato allo studio, è arrivato il momento per i due ragazzi di salutarsi. Lui e Lei, entrambi diciottenni, frequentano la stessa scuola ma non sono in classe assieme. Lei è bravissima a scuola e lo aiuta con delle ripetizioni.
È inverno ed ormai è buio, la luce calda della lampada da tavolo crea una bella atmosfera. Lei è seduta alla scrivania della sua camera mentre lui è sul ciglio della stanza che si sta preparando per uscire e tornare a casa. Lei si alza e lo raggiunge sino alla porta. Sono soli in casa.
Quando si trovano uno di fronte all’altra si sorridono. Lui è molto agitato, la tira dolcemente vicino a sé e la bacia.

Era il 21 gennaio 1991 e sono passati 25 anni da quel primo bacio.

Auguri mia dolce Barbara.

TicTac Banana

Li ho cercati ovunque, Carrefour, Esselunga, Pam, persino al bar ma niente, loro non si sono mai palesati. Di cosa parlo?

Dei Tic Tac Minions gusto Banana.

Qualche giorno ho postato su Facebook questo appello:

packshots_tictac_minionsMa perché non riesco trovarvi da nessuna parte?

12342489_10206794196085227_2409208331067503900_ntictac_banana_facebookHo avuto diverse segnalazioni: Negozi di dolciumi in centro a Milano, Coop, Conad, Esselunga…

ESSELUNGA… ESSELUNGA… ?????

Ma come Esselunga, ci sono stato anche io e non li ho trovati!!!!!

Mi hanno anche mandato la foto della corsia dove trovarli.

L’opinione comune però è che (pare) non siano proprio buonissimi. Alcuni si spingono sino a definirli “immangiabili“.Per quel che mi riguarda sono introvabili.

Presse-papiers01_largeMi hanno segnalato l’esistenza di una versione gusto Pop corn.
Prego la regia di agevolare l’immagine.

Anche ora che ho visto l’immagine stento a crederci.

Chissà che bontà!!!

Insomma, sarei proprio curioso di assaggiarne (almeno) uno. No no, non parlo di quelli al gusto Pop corn. Uh signur, mi vengono i brividi solo a pensarlo. Vorrei assaggiarne uno di quelli alla banana, quello dei Minions.

Ma qualcosa è cambiato…

Grazie Barbara.

Lorena Bobbit

Un martedì di novembre.

Rientrare a casa la sera accolti da un caloroso abbraccio e dalla voce della propria figlia che ti dice “la mamma ha fatto i muffin!!!“, beh, son soddisfazioni. Il profumo in casa, tra l’altro, era da acquolina 🙂

Dopo una giornata passata tra letto e divano a causa di un devastante attacco di cervicale, Barbara è riuscita anche a preparare i dolci.
Che donna!

La serata è proseguita con mia moglie ad interrogare il figlio maggiore in economia (1a media) ed io ad assistere la figlia febbricitante con attacchi di vomito che Regan MacNeil ne l’esorcista se li sognava :O

Stando al suo fianco sotto la copertina, tra una corsa in bagno l’altra, abbiamo visto ben 4 episodi di Alex & Co e poi la piccola si è addormentare nel lettone mentre il grande terminava di studiare.it_alexandco_brand-sprite_2015_DC_600x696

Visto che la serata non era stata abbastanza movimentata decido di tagliarmi i capelli. La calvizie sta inesorabilmente prendendo piede quindi li taglio piuttosto spesso.

IMG_0579Mi infilo nella Doccia. Solitamente uso la saponetta per lavarmi. A sto giro però, per evitare che tutti i capelli si appiccicassero a lei, ho usato un nuovo e profumatissimo bagnodoccia.
Con un tempismo degno di nota, Barbara entra in bagno proprio mentre sto uscendo dalla doccia.

Barbara, profumo tutto di Aloe e Mondorle” le dico ammiccando.
Lei mi guarda squotendo la testa e dice:
Ti è rimasto qualcosa di lungo, aspetta che prendo le forbici!

Hei, Lorena Bobbit. Ferma lì, non ci provare!” dico indietreggiando.

Ma cosa hai capito… parlo dei capelli, vieni qua.

E come disse Il Signor Rezzonico…

Tutto è bene ciò che finisce bene. Potevo rimanere offeso!

La scorta

Una sera di qualche giorno fa a casa mia.

DRiiN DRiiiN !!!

Sono in cucina quando sento suonare la campanella d’allarme del bagno. Solitamente non c’è nulla di cui preoccuparsi perché la cordicella viene usata dai bambini per avvisare che hanno finito di fare la doccia e che quindi hanno bisogno dell’accappatoio. Mi volto verso il tavolo e vedo mio figlio che finisce i compiti, sposto lo sguardo verso il salotto e vedo la bambina che guarda l’ennesima puntata di iCarly.
Faccio 2+2 e immagino possa essere mia moglie Barbara ad avere bisogno.
Smetto di lavare i piatti perché, essendo un uomo, non riesco a fare più cose contemporaneamente e inizio ad analizzare la situazione e a prefigurare possibili scenari:
– Avrà bisogno dell’accappatoio come i bambini? Non è poi così bassa, dovrebbe arrivarci da sola.
– Si è smontata l’anta scorrevole del box doccia perché con la sua proverbiale delicatezza avrà fatto uscire la rotella dalla guida
– Vorrà farsi vedere biotta?  “Speriamo”
– …???

DRiiiiN DRiiiiiiiiiN !!!

Okey okey, arrivo!
Ho finito lo shampoo. Vai a prendermene uno nuovo per piacere. Marca XXX sullo scaffale YYY nel mobile ZZZ” mi dice con nonchalance. emoticon_pauraPotresti essere più precisa?” le rispondo. 😉

Vado nell’altro bagno seguendo le sue indicazioni. Apro le ante e scopro un mondo Continua a leggere

Lui, lei e l’altro

Un fine serata a casa mia.

Ore 23.00 circa.
Walter, io vado a letto. Tu che fai?” mi chiede mia moglie.
È un invito?” le chiedo in risposta ammiccando. 😉

Sì lo so, è maleducazione rispondere alle domande con altre domande, ma ogni lasciata è persa, no?

Non credo proprio” mi dice Barbara. “Non ce la faccio più. Sto svenendo dal sonno!
Vai tranquilla, tra poco arrivo” le dico dandole un bacio.
Passano 10 minuti e vado in camera per vedere se si è già addormentata, ma la trovo immersa nella lettura con la abat-jour accesa. Baciandola le dico che è inutile insistere.
Contro il sonno è una battaglia persa! Continua a leggere

Un tranquilla notte di paura

Avete presente quando state leggendo un libro e dopo un attimo vi ritrovate a rileggere lo stesso paragrafo più volte perché (probabilmente) vi siete addormentati?

Bene, vuol dire non sono l’unico.

Ieri sera c’è stata un’evoluzione di questo fenomeno: mi è accaduto guardando in Tv una puntata registrata di Fringe.
FringeNon è colpa del telefilm, sia chiaro, ma iniziando la visione in seconda serata, te cala la palpebra!

Barbara, dopo aver stirato tutta la sera, è andata a nanna ben oltre le 23.00.
Io, come dicevo, sono rimasto “su” per guardare la tv.

Ogni puntata dura circa 45 minuti e ricordo esattamente tutta la storia fino al minuto 35. Gli ultimi 10 minuti sono solamente una serie di immagini senza capo nè coda.
Ricordo di aver riportato al minuto 35 per ben 5 volte ma niente… non ricordo nulla.

Giovedì 8 gennaio 2015, ore 00.43
Spengo la tv, scosto la copertina e mi alzo accompagnato da un sonno pazzesco.
Vado in camera. Barbara dorme profondamente.
Spengo la luce notturna che mia moglie tiene accesa per me e al buio giro attorno al letto per andare dalla mia parte. Scosto con movimento misurato il cuscino e le lenzuola cercando di fare il minor rumore possibile. Solo un leggero fruscio accompagna il movimento e…
Barbara si mette ad urlare:

AIUTO, C’È QUALCUNO IN CASA!!!

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Mi si gela il sangue nelle vene, mi siedo sul letto e faccio per abbracciarla ma non so se è ancora sdraiata oppure si è seduta.
La colpisco involontariamente con un pugno e capisco che era seduta.
Lei grida ancora più forte:

UUUUUUOOOOOORRRRGGHHHHH!!!!

Cerco di calmarla abbracciandola e la faccio appoggiare sul cuscino.
“Sono io, Walter, tuo marito. Stai tranquilla. Dormi”

Dalla camera dei bambini giunge qualche rumore. Per fortuna si stanno solo rigirando nel letto infastiditi dalle urla della madre ma non si sono svegliati.

Dopo qualche minuto tutto sembra tranquillo, sciolgo l’abbraccio e provo ad infilarmi sotto le coperte. Barbara a questo punto dice ad alta voce:

MA STAVO DORMENDO?

Il sonno che avevo è svanito completamente. Ho ancora i pochi capelli dritti per lo spavento.
Vorrei leggere ma non ho il libro sul comodino. Mannaggia, penso, l’ho lasciato in borsa.
Cosa faccio ora?
– Mi alzo per andare a prenderlo con il rischio di fare altro rumore e di scatenare la tempesta
– Rimango a letto nell’attesa che il sonno si impossessi di me come la follia si è impossessata di mia moglie?

Decido di non rischiare un infarto e rimango con gli occhi spalancati sotto il piumino.

Ore 01.11
Tutto tace e io ancora non dormo.

Ore (non pervenute)
Una vocina tenera giunge dalla cameretta:

Papà…

SullyMi alzo e sbatto contro l’angolo del mobile. Raggiungo Alice in cameretta trovandola seduta sul letto.
Lei mi dice: “Papà, ho fatto un brutto sogno”.
“Prendi Sally e dormi”
le dico tornandomene a letto.
(Sully è il peluches preso con i punti dell’Esselunga)
Normalmente dorme con Paperina, ma quando fa brutti sogni o ha paura usa Sully perché è più grande e la protegge di più.

Ore 7.10
Barbara si alza e mi raggiunge in cucina mentre sto preparando la colazione. La osservo con attenzione in attesa che mi dica qualcosa in merito alla notte appena trascorsa… niente!
Pian piano arrivano anche i bambini, ci sediamo a tavola e dico:

“Ma non ti ricordi nulla?”
“No. Che cosa?” risponde lei.

Inizio a raccontare e ci mettiamo tutti a ridere.

Barbara dice: “Vedi, se tu non fossi rimasto a guardare la tv e fossi venuto a dormire subito non sarebbe successo nulla!”  e se ne va.
“Quindi è colpa mia?” le chiedo senza ottenere risposta.

Guardo Alice che sorride ancora e dopo poco mi dice:

“Papà, me la racconti ancora che non ho capito niente?”