Assistenza biciclette Bicimania Milano, la mia esperienza

Se il tuo interesse è il mondo running o bicicletta, ti trovi nel posto giusto. Il negozio è molto bello e fornito e si trova a Milano in via Adriano, 85.

Non è però tutto rose e fiori, ahimè.

La mia esperienza con il reparto assistenza bici è stata a dir poco sconvolgente.

Eccola:
Il 17/06/17 ho portato la mia bici per avere assistenza sull’ammortizzatore (marca FOX) rimasto bloccato a seguito di una perdita d’olio.

Dopo una prima ispezione, se la riparazione in loco non fosse stata possibile, il pezzo sarebbe stato mandato alla casa madre (VITTORIA) e sarei stato avvisato telefonicamente. Tempo previsto per l’operazione 2 settimane.
Due settimane, giusto in tempo per godermi la casa presa in montagna nel mese di luglio!
Ho chiesto anche di sostituire il collarino reggisella, mettendone uno a sgancio rapido perché quello installato sulla mia Cannondale è con la vite a brugola.

Il Signore che mi ha accolto e che ha compilato la scheda di lavorazione, mi ha proposto una bici “sostitutiva” per un giorno! WOW, che servizio. Proposta che ho declinato per impossibilità di utilizzo in quel fine settimana.

Dopo 4 giorni di silenzio, decido di chiamare in negozio, così, giusto per avere notizie. Come risposta ottengo uno sconvolgente:

Chi ti ha fatto la scheda di registrazione della bici? No perché la tua bici non è stata nemmeno guardata!

“Come? Non è stata guardata? Quindi le due settimane ora diventeranno tre!” rispondo.

“La smonto subito e domani mando l’ammortizzatore alla VITTORIA”

“Ok, mi raccomando, tenetemi aggiornato, per piacere”

Stacco

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Tutti al Cinema con 2€

Da qualche mese il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, in collaborazione con ANEM, ANICA e ANEC hanno promosso un’iniziativa interessante che fissa il costo del biglietto del cinema (presso le sale aderenti) a soli 2€, valida ogni secondo mercoledì del mese. Per info http://www.cinema2day.it/

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Ieri sera per la prima volta io e la bionda Barbara, abbiamo approfittato dell’iniziativa e, sfruttando la nonna Angela come baby-sitter, siamo andati a vedere Passengers, un film ambientato nello spazio – ma non di fantascienza – con effetti speciali degni di nota e una storia potenzialmente interessante.

Se volete sapere di più leggete qui: http://www.mymovies.it/film/2016/passengers/

Arriviamo al cinema mezz’ora prima per ritirare i biglietti prenotati il giorno prima.
Il parcheggio è un delirio: sembra di essere al centro commerciale la vigilia di Natale!
Scarico la moglie per farla andare alle casse mentre cerco un posto. Giro come una trottola per 10 minuti. Le auto sono centinaia. Volti affranti si scorgono dietro i vetri delle auto che continuano a girare a passo di lumaca tra le file di auto parcheggiate. Continua a leggere

La Farmacista

Sabato pomeriggio.

Esco dopo pranzo con i due figli per andare a fare una commissione: Davide (il primogenito 11enne) ha bisogno di un paio di scarpe solide, che tengano l’acqua e che possibilmente non costino uno sproposito, per affrontare una settimana di Camp estivo in Trentino, a Canazei.

Barbara è ammalatissima, quindi rimane a letto sotto almeno 3 coperte.

Si prospetta un lungo pomeriggio in cerca della scarpa impossibile.

Il menù prevede come prima tappa Cisalfa di Cinisello, il vecchio Longoni Sport.
Decathlon come seconda possibilità e Sport Specialist a Lissone come ultima spiaggia.

Arriviamo da Cisalfa e andiamo dritti al reparto montagna.
Guardo la parete espositiva e TAAC… eccole

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Solide, waterproof, hanno il colore giusto per un interista e non costano uno sproposito.

Perfetto.

Davide, Alice, faccio un giro veloce e poi andiamo, ok?
Sì papà“, rispondono in coro. “Stiamo qui sulle cyclette“.
Mi raccomando, state attenti“.
Sì papà“, rispondono ancora in coro.

Faccio un paio di zig-zag tra le corsie.

Passano 2 minuti e…

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Una mano da incubo

Martedì, ore 4.00.

Mi sveglio.
Guardo l’orologio.
Dormono tutti.
Al mio fianco però Barbara è agitata.
Le poso una mano sul fianco per tranquillizzarla e…

“AHHHHHH!!!”

Inizia ad urlare e a respirate in modo accelerato.

“AIUTO, UNA MANO!”

Continua a voce sempre più alta.

“Sì è la mia!” cerco di risponderle.

“AIUTO AIUTO”

Miseriaccia, mi è venuto un coccolone. Avrò perso due anni di vita.

Ti ho solo appoggiato la mano sul fianco” le dico.
Ma non serve a nulla parlarle, anche perché in realtà non si è mai realmente svegliata e ora dorme come se nulla fosse.

Risultato:
Lei dorme alla grande.
Io con gli occhi sbarrati.

Martedì, ore 7.00.

Barbara, mi spieghi cos’è successo stanotte?
Ho fatto un brutto sogno e mi sono spaventata a morte!
A chi lo dici, urlavi come una pazza, sono io che mi sono spaventato“. “Vabbé dai, racconta!

Insomma, stavo rifacendo il letto e mentre infilavo le lenzuola sotto al materasso è spuntata una mano che mi ha afferrato il braccio!

Scusa ma tu sogni di rifare il letto?

Il prelievo

Sabato, ore 7.00.

Bip bip bip bip.
La sveglia.
Bip bip bip bip.
Suona.
Bip bip bip bip.
La spengo.
Clic.

Devo fare gli esami del sangue, mi alzo presto perché non voglio trovare troppa gente.

Entro nello studio medico e prendo il numerello, 46. Alzo lo sguardo verso e il pannello luminoso che indica che è il turno del n. 35.
Prendo posto e mi metto a leggere (Il potere del cane di Don Winslow) in attesa del mio turno.
einaudi-il-potere-del-cane

Il libro è davvero bello e la storia mi coinvolge a tal punto che quando alzo lo sguardo mancano solo un numero al mio turno.
Accettazione e via, sono pronto.

Buongiorno dico alla Dottoressa.
Buongiorno, si sieda mi risponde con l’accento di qualche paese dell’est Europa.
Grazie“.
Appoggi il bene il braccio“.
Ecco
Appoggi il bene il braccio mi ripete.
Sì, è appoggiato
Appoggi il bene il braccio insiste la Dottoressa.

:O

“Miiii, ho capito!!!” (come direbbe Aldo), penso.

Sì, ho capito, è già tutto appoggiato!

Finalmente la Dottoressa si convince che il mio braccio sia totalmente appoggiato al bracciolo ed inizia a tastare le vene.
Dopo qualche secondo mi chiede: Continua a leggere

25 anni

È quasi sera, e dopo un pomeriggio dedicato allo studio, è arrivato il momento per i due ragazzi di salutarsi. Lui e Lei, entrambi diciottenni, frequentano la stessa scuola ma non sono in classe assieme. Lei è bravissima a scuola e lo aiuta con delle ripetizioni.
È inverno ed ormai è buio, la luce calda della lampada da tavolo crea una bella atmosfera. Lei è seduta alla scrivania della sua camera mentre lui è sul ciglio della stanza che si sta preparando per uscire e tornare a casa. Lei si alza e lo raggiunge sino alla porta. Sono soli in casa.
Quando si trovano uno di fronte all’altra si sorridono. Lui è molto agitato, la tira dolcemente vicino a sé e la bacia.

Era il 21 gennaio 1991 e sono passati 25 anni da quel primo bacio.

Auguri mia dolce Barbara.

TicTac Banana

Li ho cercati ovunque, Carrefour, Esselunga, Pam, persino al bar ma niente, loro non si sono mai palesati. Di cosa parlo?

Dei Tic Tac Minions gusto Banana.

Qualche giorno ho postato su Facebook questo appello:

packshots_tictac_minionsMa perché non riesco trovarvi da nessuna parte?

12342489_10206794196085227_2409208331067503900_ntictac_banana_facebookHo avuto diverse segnalazioni: Negozi di dolciumi in centro a Milano, Coop, Conad, Esselunga…

ESSELUNGA… ESSELUNGA… ?????

Ma come Esselunga, ci sono stato anche io e non li ho trovati!!!!!

Mi hanno anche mandato la foto della corsia dove trovarli.

L’opinione comune però è che (pare) non siano proprio buonissimi. Alcuni si spingono sino a definirli “immangiabili“.Per quel che mi riguarda sono introvabili.

Presse-papiers01_largeMi hanno segnalato l’esistenza di una versione gusto Pop corn.
Prego la regia di agevolare l’immagine.

Anche ora che ho visto l’immagine stento a crederci.

Chissà che bontà!!!

Insomma, sarei proprio curioso di assaggiarne (almeno) uno. No no, non parlo di quelli al gusto Pop corn. Uh signur, mi vengono i brividi solo a pensarlo. Vorrei assaggiarne uno di quelli alla banana, quello dei Minions.

Ma qualcosa è cambiato…

Grazie Barbara.

Lorena Bobbit

Un martedì di novembre.

Rientrare a casa la sera accolti da un caloroso abbraccio e dalla voce della propria figlia che ti dice “la mamma ha fatto i muffin!!!“, beh, son soddisfazioni. Il profumo in casa, tra l’altro, era da acquolina 🙂

Dopo una giornata passata tra letto e divano a causa di un devastante attacco di cervicale, Barbara è riuscita anche a preparare i dolci.
Che donna!

La serata è proseguita con mia moglie ad interrogare il figlio maggiore in economia (1a media) ed io ad assistere la figlia febbricitante con attacchi di vomito che Regan MacNeil ne l’esorcista se li sognava :O

Stando al suo fianco sotto la copertina, tra una corsa in bagno l’altra, abbiamo visto ben 4 episodi di Alex & Co e poi la piccola si è addormentare nel lettone mentre il grande terminava di studiare.it_alexandco_brand-sprite_2015_DC_600x696

Visto che la serata non era stata abbastanza movimentata decido di tagliarmi i capelli. La calvizie sta inesorabilmente prendendo piede quindi li taglio piuttosto spesso.

IMG_0579Mi infilo nella Doccia. Solitamente uso la saponetta per lavarmi. A sto giro però, per evitare che tutti i capelli si appiccicassero a lei, ho usato un nuovo e profumatissimo bagnodoccia.
Con un tempismo degno di nota, Barbara entra in bagno proprio mentre sto uscendo dalla doccia.

Barbara, profumo tutto di Aloe e Mondorle” le dico ammiccando.
Lei mi guarda squotendo la testa e dice:
Ti è rimasto qualcosa di lungo, aspetta che prendo le forbici!

Hei, Lorena Bobbit. Ferma lì, non ci provare!” dico indietreggiando.

Ma cosa hai capito… parlo dei capelli, vieni qua.

E come disse Il Signor Rezzonico…

Tutto è bene ciò che finisce bene. Potevo rimanere offeso!

La scorta

Una sera di qualche giorno fa a casa mia.

DRiiN DRiiiN !!!

Sono in cucina quando sento suonare la campanella d’allarme del bagno. Solitamente non c’è nulla di cui preoccuparsi perché la cordicella viene usata dai bambini per avvisare che hanno finito di fare la doccia e che quindi hanno bisogno dell’accappatoio. Mi volto verso il tavolo e vedo mio figlio che finisce i compiti, sposto lo sguardo verso il salotto e vedo la bambina che guarda l’ennesima puntata di iCarly.
Faccio 2+2 e immagino possa essere mia moglie Barbara ad avere bisogno.
Smetto di lavare i piatti perché, essendo un uomo, non riesco a fare più cose contemporaneamente e inizio ad analizzare la situazione e a prefigurare possibili scenari:
– Avrà bisogno dell’accappatoio come i bambini? Non è poi così bassa, dovrebbe arrivarci da sola.
– Si è smontata l’anta scorrevole del box doccia perché con la sua proverbiale delicatezza avrà fatto uscire la rotella dalla guida
– Vorrà farsi vedere biotta?  “Speriamo”
– …???

DRiiiiN DRiiiiiiiiiN !!!

Okey okey, arrivo!
Ho finito lo shampoo. Vai a prendermene uno nuovo per piacere. Marca XXX sullo scaffale YYY nel mobile ZZZ” mi dice con nonchalance. emoticon_pauraPotresti essere più precisa?” le rispondo. 😉

Vado nell’altro bagno seguendo le sue indicazioni. Apro le ante e scopro un mondo Continua a leggere

Lui, lei e l’altro

Un fine serata a casa mia.

Ore 23.00 circa.
Walter, io vado a letto. Tu che fai?” mi chiede mia moglie.
È un invito?” le chiedo in risposta ammiccando. 😉

Sì lo so, è maleducazione rispondere alle domande con altre domande, ma ogni lasciata è persa, no?

Non credo proprio” mi dice Barbara. “Non ce la faccio più. Sto svenendo dal sonno!
Vai tranquilla, tra poco arrivo” le dico dandole un bacio.
Passano 10 minuti e vado in camera per vedere se si è già addormentata, ma la trovo immersa nella lettura con la abat-jour accesa. Baciandola le dico che è inutile insistere.
Contro il sonno è una battaglia persa! Continua a leggere